Guerra in Medio Oriente
18 Marzo 2026 22:20:04
Anche alla Procura di Asti è stato depositato formalmente l’esposto del Codacons per l’ipotesi di rialzo fraudolento dei prezzi e delle manovre speculative sulle merci.
Il focus è l’andamento dei listini dei carburanti che, all’indomani degli attacchi all’Iran sono immediatamente schizzati in alto. Con l’iniziativa dell’associazione che tutela i consumatori, sarà possibile avviare in tutto il Piemonte (lo stesso esposto è stato presentato in tutte le procure della nostra regione) indagini penali con lo scopo di verificare se sui prezzi al dettaglio di molti settori oltre a quelli dei carburanti, qualcuno stia speculando sfruttando la situazione in Media Oriente.
«Le crisi geopolitiche e le tensioni nei mercati energetici allo stato attuale rappresentano momenti di particolare fragilità per l’equilibrio economico globale. Quando tali dinamiche coinvolgono beni essenziali quali energia, carburanti, prodotti agricoli, alimentari e materie prime industriali - si legge in una nota stampa Codacons - l’impatto incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, sul potere d’acquisto delle famiglie e sull’equilibrio dell’intero sistema economico.
Negli ultimi giorni si segnalerebbe un significativo aumento dei prezzi in molteplici filiere produttive, tra cui quella energetica, agricola, alimentare e industriale. Un aumento di tale entità comporta effetti economici estremamente significativi».
L’esposto nasce da un primo monitoraggio dei prezzi.
«Sul fronte dei carburanti considerando che in Italia, allo stato attuale, le vendite sulla rete ordinaria sono pari a 23.387,3 milioni di litri annui (circa 64.074.794 litri al giorno) appare evidente come anche incrementi apparentemente contenuti nel prezzo unitario possano generare, su scala nazionale, trasferimenti economici di enorme entità a carico dei consumatori.
Parallelamente, analoghe dinamiche di incremento dei prezzi sembrerebbero essere state segnalate nel settore agricolo – prosegue il Codacons - Alcuni osservatori del settore agroalimentare hanno infatti segnalato il rischio di aumenti nei prezzi dei fertilizzanti, delle materie prime agricole e dei prodotti alimentari, con un conseguente incremento dei prezzi al consumo. Il rialzo del costo dei carburanti sta già producendo effetti sui prezzi dei prodotti alimentari, con aumenti segnalati su diverse categorie di prodotti ortofrutticoli.
Ulteriori segnali di possibili tensioni speculative parrebbero emergere anche nel settore industriale: alcuni fornitori di materie plastiche utilizzate per la produzione di bottiglie di acqua minerale avrebbero richiesto aumenti fino al 30% sui prezzi della plastica, con incrementi stimati tra 200 e 250 dollari a tonnellata. Tali aumenti, secondo gli stessi operatori del settore, sarebbero stati giustificati con le tensioni geopolitiche e con le possibili interruzioni delle forniture energetiche, circostanza che tuttavia merita approfondita verifica sotto il profilo della reale incidenza sui costi di produzione.
Per quanto riguarda importanti materie prime usate in ambito edilizio e industriale, rialzi dei listini riguardano il rame con un balzo che sfiora il 40%, il ferro e i profilati di alluminio con listini ritoccati del 20%. Il settore delle costruzioni lamenta poi incrementi del 18% per il conglomerato bituminoso (a fronte di un rialzo del 12% del future alla Borsa di Shanghai) e le membrane, +10% per il calcestruzzo. Nel settore della meccanica alcune plastiche accusano incrementi del 30%. Anche il legno ha iniziato a sentire il clima di tensione con incrementi dei prezzi tra il 10 e il 15%».
Un balletto di cifre al rialzo che gli organi di polizia giudiziaria competenti, su incarico delle Procure, potranno analizzare confrontando la documentazione relativa ai listini, ai costi di approvvigionamento e alle dinamiche di formazione dei prezzi nelle diverse fasi della filiera economica.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058