Evento
22 Marzo 2026 12:12:13
Dopo dieci anni di attesa, il 20 e 21 giugno tornerà l’ “Assedio che non è l’Assedio”.
«“Canelli 1613” sarà un’esperienza immersiva – promettono gli organizzatori dell’associazione Colline 50 – I visitatori faranno un salto nel passato ai mesi precedenti l’assedio storico. Quindi, lo diciamo subito, non ci sarà la battaglia. Sarà qualcosa di diverso, più vivo, più vero, più nostro: la vita quotidiana del borgo nel 1613. Le prime notizie di guerra che arrivano, le scaramucce tra canellesi e nicesi, gli accampamenti che si montano, le taverne piene di musica, i mendicanti, i briganti, i bimbi in strada che giocano, i frati che benedicono, i mestieri di una volta e soprattutto tanta gente del posto che anima ogni angolo».
Un’idea nata da un gruppo di giovani canellesi, «da chi non sente tanto la nostalgia della grande battaglia ma ancora si emoziona al ricordo di quello spirito di comunità che si creava durante i giorni dell'Assedio».
L’amministrazione comunale darà il proprio supporto «nel tempo libero dagli impegni istituzionali e senza gravare sugli uffici comunali» ha precisato in conferenza stampa la sindaca Roberta Giovine. L’artista canellese Giancarlo Ferraris ha realizzato il logo della manifestazione; Gianluigi Bera e Piersergio Bobbio, memorie storiche canellesi, insieme allo storico Alessandro Fiscelli, hanno mantenuto dritta la barra sulla veridicità storica.
Sguardo al passato, con i mezzi del futuro. «Abbiamo una impronta giovanile su tutto, a partire dalla promozione: social, reel e a breve, un profilo Tiktok – ci ha spiegato da Colline 50, Elena Trinchero – Sono coinvolti gruppi storici, proloco, studenti e chiunque voglia partecipare. Il 9 aprile ci sarà la “chiamata al cittadino” e all’infopoint già ci sono due manichini con abiti tipo che, grazie alle fusine canellesi ed una ditta torinese di tessuti, riusciamo a vendere a prezzi popolari (intorno alle 15 euro)».
Giochi medioevali animeranno il concentrico, i ristoratori e proloco (non solo canellesi) offriranno pietanze dell’epoca, anche i
commercianti avranno spazio.
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«L’evento sarà aperto da una grande sfilata che da piazza Cavour salirà alla Sternia; sabato e domenica ci saranno due grandi spettacoli (in piazza Gioberti e in Villanuova) in contemporanea; all’interno della manifestazione ci improvviseranno flash teatrali in cui i tanti figuranti interagiranno con il pubblico. Ci sarà tanto da divertirsi».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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