Tradizione
24 Marzo 2026 12:24:44
Torna anche quest’anno il Cantè j’euv, una delle tradizioni più popolari del territorio, riproposta dopo il successo delle passate edizioni. L’appuntamento è per questo venerdì 27 marzo nella frazione Bruciati, sulle colline che dominano Calamandrana, di fronte al borgo antico.
Per ragioni logistiche, vista la conformazione della frazione, il ritrovo per ospiti e turisti è previsto tra le 19.30 e le 20 nel parcheggio lungo il viale del cimitero. Da qui una navetta accompagnerà i partecipanti fino alla piazzetta della chiesa della Natività di Maria, dove alle 20.15 prenderà ufficialmente il via la manifestazione.
Protagonista della serata sarà il gruppo dei questuanti, che percorrerà le vie della borgata fermandosi davanti alle case per intonare il tradizionale “canto delle uova”. Un rito antico, che invita a donare uova, pane, salumi o denaro, in cambio di musica e auguri. Il percorso si concluderà nel cortile di casa Mighetto, dove la festa proseguirà tra canti e danze, con la partecipazione dei ballerini astigiani del Dlf appassionati di tradizioni popolari.
Non mancherà anche una componente teatrale spontanea: come da tradizione, chi non apre le finestre o si rifiuta di donare diventa parte di una sorta di rappresentazione improvvisata, tra ironia e ritualità. La maggior parte delle famiglie della frazione ha comunque aderito all’iniziativa, accogliendo i cantori con assaggi e bicchieri di vino ad ogni tappa.
Il canto, recuperato grazie ai ricordi degli anziani del paese e preparato con l’accompagnamento della chitarra di Valter Bosca, affonda le radici in una pratica un tempo riservata ai giovani uomini, che facevano questua per raccogliere cibo in vista del “merendino” di Pasquetta e, non di rado, per conoscere le ragazze delle cascine. Diffuso tra Langhe, Roero e Monferrato, il testo mantiene elementi comuni: il saluto della “buna seira”, l’invito a donare le uova “dla galina rusa, bianca e neira”, il ringraziamento e, in chiave ironica, una sorta di “maledizione” per chi non partecipa.
Ad accompagnare i cantori sarà il gruppo folk Balacanta, attivo da anni in Piemonte, con Efisio Ecca all’organetto, Franco Malberto alla ghironda e Valerio Franco a flauti e cornamuse.
Tra le novità dell’edizione 2026, la partecipazione di alcuni stranieri residenti tra le colline di Calamandrana e Nizza Monferrato: provenienti da Nuova Zelanda, Canada, Germania, Svizzera e Messico, fanno parte del “Coro di luci” e per la prima volta si cimenteranno nel canto in piemontese.
Per i visitatori, la serata sarà anche l’occasione per scoprire la chiesa della Natività di Maria, aperta per l’evento. L’edificio custodisce un sacrario dedicato ai soldati morti in Russia ed è impreziosito dalle vetrate realizzate da Costantino Ruggieri, frate francescano e artista noto a livello internazionale. Le opere, in vetro antico soffiato legato in piombo, creano suggestivi giochi di luce, visibili sia di giorno sia con l’illuminazione notturna. All’interno sono presenti anche mosaici di pregio.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Le colline della cultura, in collaborazione con la Biblioteca e con il contributo del Comune.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058