Cerca

Territorio

Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Rinnovato il Cda con sette nuovi ingressi: «Continuità e apertura ai mercati»

Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Cambio alla guida del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. L’assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione e nominato presidente Filippo Mobrici, espressione dell’azienda Bersano.

Il nuovo Cda si presenta rinnovato, con 25 componenti complessivi: accanto ai 18 consiglieri confermati entrano sette nuove realtà. Un passaggio che punta a rafforzare la rappresentatività del comparto e ad affrontare una fase considerata strategica per il posizionamento delle denominazioni sui mercati.

Mobrici raccoglie il testimone di Vitaliano Maccario e si inserisce in una linea di continuità con il lavoro svolto negli ultimi anni. «Assumere la guida del Consorzio in questo momento è motivo di soddisfazione e responsabilità – ha dichiarato –. L’obiettivo è consolidare quanto costruito, rafforzando il dialogo con i mercati internazionali e guardando anche a quelli emergenti».

Tra le priorità indicate, la valorizzazione dell’identità della Barbera e dei vini del Monferrato, in un contesto segnato da cambiamenti nei consumi e crescente competizione. Un percorso che si intreccia anche con l’avvicinarsi dell’ottantesimo anniversario del Consorzio, fondato nel 1946.

A supportare il presidente saranno i vicepresidenti Lorenzo Giordano della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra e Giorgio Gozzelino di Cascina Castlet.

Per Giordano, la sfida è anche comunicativa: «La Barbera d’Asti ha caratteristiche che la rendono adatta al pubblico contemporaneo: identitaria ma accessibile. L’obiettivo è rafforzarne il posizionamento come vino riconoscibile e vicino ai consumatori, capace di dialogare con nuove generazioni e mercati dinamici».

Gozzelino ha invece richiamato il legame con il territorio: «Il valore delle denominazioni nasce dal lavoro dei produttori e dal rapporto con il Monferrato. Serve continuare a rafforzare il gioco di squadra tra filiera e istituzioni per consolidare il ruolo di queste produzioni sui mercati internazionali».

Il Consorzio conta oggi oltre 430 aziende associate e tutela 12 denominazioni. Un sistema articolato che rappresenta una parte significativa dell’economia vitivinicola piemontese e che si prepara a presentarsi al prossimo appuntamento di settore con una governance rinnovata e orientata allo sviluppo.

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133