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Palio di Asti

Consiglio del Palio 2026: ordine di sfilata definito ma emergono tensioni

Aperto il percorso per il Palio 2026 con il sorteggio dell'ordine di sfilata, la pista di addestramento in progetto e i dubbi a riguardo

Consiglio del Palio 2026: ordine di sfilata definito ma emergono tensioni

Si è aperto ufficialmente il percorso verso il Palio 2026 con il primo Consiglio del Palio, riunitosi nella serata di ieri, lunedì 30 marzo alle ore 19. Un appuntamento che ha come obiettivo l’avvio dei lavori organizzativi ma che, fin da subito, ha fatto emergere nodi logistici e tensioni interne tra i rettori.

A presiedere la seduta il sindaco Rasero insieme all’assessore al Turismo e manifestazioni Origlia, con la partecipazione dei rappresentanti di borghi, rioni e comuni: presenti quasi tutti, ad eccezione di Don Bosco. Tra i primi atti formali, l’appello e la verifica della validità della seduta, seguiti dal sorteggio dell’ordine di sfilata.

Ordine di sfilata definito

È stato stabilito che l’ordine estratto sarà valido per le sfilate di San Secondo, per la presentazione dei fantini e per le iscrizioni, mentre verrà invertito in occasione della sfilata del Palio e delle visite veterinarie.

Questo l’ordine completo: Don Bosco, San Damiano, Santa Caterina, Torretta, San Martino San Rocco, San Lazzaro, Nizza, Montechiaro, Tanaro, Castell’Alfero, Moncalvo, San Pietro, Cattedrale, Canelli, Santa Maria Nuova, San Secondo, San Marzanotto, Viatosto, San Paolo, San Silvestro e Baldichieri.

Per i festeggiamenti di San Secondo confermato il modello 2025

Uno dei temi centrali ha riguardato l’organizzazione dei festeggiamenti di San Secondo. A causa dei lavori ancora in corso al Palazzo Civico, non è stata confermata la partenza della sfilata dal Comune.

L’orientamento, almeno per ora, è quello di seguire il modello già adottato tra il 2020 e il 2025: uscita dal teatro e non dall’androne del Municipio, con percorso invariato rispetto allo scorso anno. Una soluzione considerata, al momento, l’unica compatibile con le esigenze logistiche della manifestazione.

Resta comunque uno spiraglio: ci sarà tempo fino a metà aprile per eventuali modifiche, qualora i lavori dovessero consentire il ritorno alla partenza tradizionale.

Consiglio dei Saggi: nove nomi

Durante la seduta è stato inoltre presentato l’elenco dei nove candidati per il Consiglio dei Saggi, organismo chiamato a esprimersi su eventuali ricorsi relativi alle decisioni del Capitano del Palio.

I nominativi proposti sono: Riccardo Origlia, Franca Sattanino, Silvano Ghia, Andrea Marchisio, Rolando Doglione, Giuseppe Giannini, Mario Vespa, Roberto Briccarello ed Enzo Clerico. Tra questi verranno scelti i tre componenti effettivi.

Pista di addestramento: il progetto prende forma

Spazio anche a uno dei progetti più rilevanti in prospettiva: la realizzazione di una nuova pista di addestramento per i cavalli, pensata per riprodurre le caratteristiche di Piazza Alfieri.

Individuata un’area in zona Asti Ovest, con accesso diretto dalla statale, superando così le criticità legate ai passaggi su terreni privati. Il progetto è già inserito nel bilancio di previsione 2025 per quanto riguarda l’acquisto dei terreni, mentre l’amministrazione sta lavorando per coinvolgere altri enti nel co-finanziamento.

L’obiettivo è quello di arrivare a una prima corsa di prova già a fine estate.

Tensioni in sala: il sindaco interviene

Non sono mancati momenti di tensione. Il sindaco dopo il silenzio alla richiesta di eventuali dubbi o domande si è scontrato con i rettori: «Se non avete le palle di dirle queste cose qua, ve lo dico io: non avete le palle» con queste parole ha affrontato apertamente alcune voci circolate tra i rettori, secondo cui ci sarebbe timore di esporsi per paura di possibili ritorsioni.

Una ricostruzione respinta con decisione: l’amministrazione ha ribadito di non aver mai interferito con le scelte di veterinari, giudici o mossiere, invitando al contrario a un confronto più diretto e trasparente.

Un intervento che ha acceso il dibattito, con alcuni rettori intervenuti per difendere la piena libertà di espressione all’interno del Consiglio.

Altro tema caldo, quello delle modalità di voto e delle competenze dei rettori. Da un lato la posizione del Rettore del Borgo Tanaro Roberto Rubba, che ha sollevato una linea netta: «O si vota tutto o non si vota nulla», mettendo in discussione un sistema in cui i rettori partecipano solo parzialmente alle decisioni.

Dall’altro, la posizione di chi – come la rettrice del Rione Santa Caterina Nicoletta Sozio – ha chiesto un ritorno alle modalità tradizionali, con un coinvolgimento più diretto nelle nomine chiave, a partire dal Capitano del Palio e dalle commissioni tecniche.

Il confronto resta aperto e si il Consiglio si riunirà nuovamente il 12 aprile 2026.

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