Il caso
02 Aprile 2026 10:39:32
Nell’ultimo Consiglio comunale, durante le comunicazioni, il Consigliere Paolo Gandolfo aveva chiesto lumi sul futuro dell’immobile abbandonato di via Roma.
«Se non è pericolante è certamente pericoloso, così, in quelle condizioni, a ridosso della strada - ha lamentato - è una questione di primaria importanza perché si trascina da quattro anni». Per motivi procedurali, l’istante non ha ricevuto risposta in aula ma la sindaca Roberta Giovine ha assicurato di aver risposto in privato. Abbiamo chiesto alla prima canellese di condividere con noi i chiarimenti.
«Abbiamo fatto transennare l’area, ho chiesto alla ditta Olivieri di abbattere le parti pericolose, cosa che ha fatto – ci ha spiegato – Non abbiamo potuto far abbattere tutto, anche se abbiamo intimato di farlo, perché ci sono i fili della fibra che passano sulla facciata e la Fibercop non risponde. A noi piacerebbe molto che l’immobile fosse abbattuto, ma se vengono tranciati i fili è “interruzione di pubblico servizio”. Quindi ho scritto al Prefetto affinché “dia una spintarella” alla ditta per spostare i fili e far abbattere a Olivieri lo stabile».
La sua amministrazione è contraria alla realizzazione di un parcheggio nell’area?
«Non siamo contrari alla anche se ci dispiace perché, abbattuto l’edificio, si vedrà il retro di un condominio – risponde – Preciso: l’accordo (che comprende anche di riedificare con pari volumetria, in qualsiasi momento), Olivieri lo ha fatto con Gandolfo e la Giunta Lanzavecchia».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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