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Tre sorelle di capibara a Zoom Torino: chi sono le star del web

Un viaggio di oltre 2.100 km dalla Svezia per il programma EAZA e la campagna "Wetlands for Life"

Tre sorelle di capibara a Zoom Torino: chi sono le star del web

Tre nuove protagoniste, tutte al femminile, arrivano al bioparco Zoom Torino e portano con sé non solo curiosità e simpatia, ma anche un messaggio ambientale preciso.

Si tratta di tre giovani sorelle di capibara, il roditore più grande del pianeta, diventato negli ultimi anni una vera star del web grazie alla sua espressione calma e imperturbabile.

Le tre capibara provengono da un parco zoologico nel sud della Svezia e hanno affrontato un viaggio di oltre 2.100 chilometri nell’ambito del programma europeo di conservazione coordinato dall’EAZA. Dopo i primi giorni di ambientamento, hanno iniziato a esplorare il nuovo spazio progettato appositamente per loro, dotato di zone d’ombra e di un ampio corso d’acqua, elemento fondamentale per la specie.

Il capibara, infatti, è un animale strettamente legato agli ambienti acquatici: vive lungo fiumi, laghi e paludi del Sud America e utilizza l’acqua per nutrirsi, proteggersi e regolare la temperatura corporea  .

Il roditore più grande del mondo

Nonostante l’aspetto mansueto, si tratta di un animale dalle dimensioni notevoli: può superare il metro di lunghezza e arrivare a pesare anche oltre 60 chilogrammi. Un primato che lo rende il più grande roditore esistente.

Dal corpo massiccio e compatto, è perfettamente adattato alla vita semi-acquatica: occhi, orecchie e narici sono posizionati sulla parte superiore della testa, permettendogli di restare immerso mantenendo il controllo dell’ambiente circostante. È inoltre un animale altamente sociale, abituato a vivere in gruppi anche numerosi  .

L’arrivo delle tre sorelle non rappresenta solo una novità per il pubblico, ma anche un traguardo importante nell’impegno del bioparco per la conservazione. La presenza dei capibara suggella infatti l’adesione alla campagna europea “Wetlands for Life”, dedicata alla salvaguardia delle zone umide.

Si tratta di ecosistemi fondamentali per la biodiversità ma sempre più fragili: negli ultimi decenni hanno subito una perdita superiore al 20% a livello globale, a causa dell’espansione agricola e dei cambiamenti climatici.

Dietro l’immagine virale del capibara – spesso protagonista di video e contenuti online – si nasconde dunque una specie complessa, legata a equilibri ambientali delicati. Un animale che, tra fiumi e paludi dal Venezuela all’Argentina, svolge un ruolo importante come grande pascolatore e indicatore della salute degli ecosistemi.

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