06 Aprile 2026 07:45:00
Sarà l’Asti DOCG il Vino piemontese dell’Anno 2026. La designazione è arrivata dalla Giunta regionale del Piemonte su proposta dell’assessore Paolo Bongioanni, segnando il passaggio di testimone dall’Alta Langa Docg, protagonista del 2025.
Il riconoscimento individua ogni anno il prodotto simbolo delle attività promozionali della Regione, rivolte sia al grande pubblico sia agli operatori del settore, nell’ambito del progetto “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”. Un ruolo strategico, che accompagnerà fiere, eventi e iniziative istituzionali dentro e fuori i confini regionali.
A sottolinearne il valore è il presidente della Regione Alberto Cirio: «Con una produzione annua di circa 100 milioni di bottiglie, esportate per il 90%, l’Asti Docg è il vino piemontese più diffuso nel mondo. Può rappresentare un traino fortissimo per far conoscere l’intero comparto agroalimentare regionale».
Sulla stessa linea l’assessore Bongioanni, che evidenzia la necessità di colmare il divario tra qualità e percezione: «Il Piemonte esprime un’agroalimentare d’eccellenza che copre il 20% delle produzioni italiane certificate, ma che non è ancora valorizzato a pieno. Associare l’immagine della regione al suo vino più esportato significa attivare un volano capace di aprire nuovi mercati, rafforzare il turismo e creare opportunità di crescita».
La presentazione ufficiale avverrà lunedì 13 aprile al Vinitaly 2026, nello Spazio Piemonte. In programma non solo la celebrazione del vino dell’anno, ma anche una novità pensata per il pubblico più giovane e internazionale: il lancio di un cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp.
Il nome del nuovo mix sarà scelto attraverso un contest social promosso dal Consorzio di Tutela insieme alla Regione. Le proposte saranno votabili online e il risultato verrà svelato al termine della manifestazione.
L’Asti Docg affonda le sue radici in una lunga tradizione. Già nel 1967 fu tra i primi vini italiani a ottenere la Denominazione di Origine Controllata, mentre il riconoscimento Docg è arrivato nel 1993. Nasce dal vitigno Moscato Bianco, coltivato in 51 comuni tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo, su circa 10.000 ettari.
Due le principali tipologie: Asti Spumante e Moscato d’Asti, entrambe caratterizzate da un profilo aromatico intenso e riconoscibile, con note floreali di tiglio, acacia e salvia, e un gusto fresco e fragrante.
Dal punto di vista produttivo, i numeri confermano il peso della denominazione: circa 100 milioni di bottiglie nel 2024, di cui il 90% destinato all’export. Un dato che rende l’Asti Docg il vero ambasciatore del Piemonte nel mondo.
Con oltre mille aziende coinvolte nella filiera, tra viticoltori, cantine e case spumantiere, si tratta di un comparto che rappresenta una leva economica fondamentale per il territorio.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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