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Alta Langa Docg conquista New York: debutto all'Eataly con 27 produttori e oltre 200 operatori del trade

Un'esperienza tra panel formativi e walk-around tasting per posizionare lo spumante piemontese sul mercato statunitense

Alta Langa Docg conquista New York: debutto all'Eataly con 27 produttori e oltre 200 operatori del trade

Ventisette produttori vinicoli hanno partecipato al debutto negli Stati Uniti dell’Alta Langa Docg. L’evento dedicato al trade è stato ospitato da Eataly Downtown a New York e organizzato dal Consorzio Alta Langa; l’evento ha riunito oltre 200 professionisti del vino e rappresentanti dei media, segnando una tappa importante per la conoscenza della denominazione sul mercato
statunitense.

Tra i partecipanti alla degustazione, c’erano sommelier, wine director, buyer, importatori, distributori e giornalisti di settore, molti dei quali scoprivano per la prima volta i vini Alta Langa: la folta partecipazione ha confermato l’interesse degli operatori americani nei confronti di uno spumante che ha rivelato caratteri di forte identità territoriale e qualità sorprendente.

La giornata si è aperta con due panel formativi dal titolo “Why Alta Langa Docg Belongs on Your Wine List: Education, Positioning, and Profitability”, guidati da Juliana Colangelo, esperta di wine marketing e host dell’Italian Wine Podcast, in dialogo con Giovanna Bagnasco e Paolo Rossino, rispettivamente consigliera presidente della commissione Promozione e direttore del Consorzio Alta Langa.

Gli incontri hanno illustrato gli standard produttivi della denominazione, le sue caratteristiche distintive e le opportunità di posizionamento dell’Alta Langa Docg nel mercato statunitense, offrendo ai partecipanti una panoramica sulla storia del territorio, sui vigneti e sull’approccio produttivo.

Il pomeriggio è proseguito con un walk-around tasting che ha visto protagonisti i produttori. I partecipanti hanno potuto così scoprire la denominazione attraverso un’ampia selezione di vini e confrontarsi direttamente con i produttori.

«La giornata – commenta Giovanni Minetti, presidente del Consorzio Alta Langa – ha segnato il debutto dell’Alta Langa al di fuori dei confini nazionali. Abbiamo scelto di organizzare l’evento a New York riconoscendone il valore di città iconica, nonché simbolo e sostanza di un mercato del vino italiano da sempre molto attivo e vivace. Si è trattato di una “prima” che ci ha consentito di presentare il nostro vino a uno dei mercati più influenti al mondo e di condividere l’identità e la qualità che caratterizzano la nostra denominazione. Il riscontro da parte del trade statunitense è stato estremamente positivo, certamente oltre le aspettative».

Il Consorzio Alta Langa è stato costituito nel 2001, con l’obiettivo di tutelare un prodotto nato dopo molti anni di ricerche e studi sulla vocazionalità delle aree interessate. Uno spumante nato come progetto sperimentale, riunisce oggi viticoltori e produttori appassionati e lungimiranti che, spinti da un grande orgoglio piemontese, hanno fatto crescere questa denominazione giovane ma con radici profonde che rimandano alla seconda metà dell’800.

La grande scommessa, che unisce tutti, è quella di produrre ogni anno un vino spumante di grande qualità, importante e identitario. Il Consorzio conta 100 produttori e 90 viticoltori associati, con 500 ettari di vigneto tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo.

Il “vigneto Alta Langa” è in via indicativa coltivato per 2/3 a Pinot nero e per 1/3 a Chardonnay. Sono tre milioni e mezzo le bottiglie prodotte con la vendemmia 2025 (in commercio non prima dell’autunno 2028), di cui l’85% destinate al mercato interno e il 15% all’export.

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