Sanità
08 Gennaio 2026 11:01:00
Il progetto sarà distribuito su 80.300 mq circa
I servizi sanitari nel Castelnovese saranno interessati nell’arco dei prossimi anni da profondi cambiamenti, con la realizzazione a Cambiano di un unico macro ospedale, che sostituirà gli attuali tre ospedali dell’Asl To 5 di Chieri, Moncalieri e Carmagnola, e la costruzione della casa della salute a Castelnuovo, in fase di ultimazione.
Attualmente gli abitanti di Castelnuovo e dei paesi limitrofi che gravitano sotto l’Asl To 5, hanno come nosocomio di riferimento quello di Chieri e, limitatamente ad alcune patologie, quello di Moncalieri.
La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale unico dell’Asl To 5, infrastruttura strategica destinata a diventare il punto di riferimento sanitario per oltre 300 mila cittadini dei 40 comuni afferenti ai distretti di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino.
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La Conferenza dei Servizi, avviata il 29 settembre, ha visto il coinvolgimento complessivo di 47 interlocutori istituzionali. Nel corso del procedimento sono pervenute 15 osservazioni, tutte esaminate e accolte dalla società Tecnicaer Engineering, in quanto pienamente compatibili con il quadro economico dell’opera, che prevede uno stanziamento complessivo di 302 milioni di euro.
Il via libera al progetto da parte della Conferenza dei servizi ha consentito all’Asl di trasmettere il 30 dicembre il progetto all’Inail (finanziatore dell’opera) per la fase successiva di verifica.
Il nuovo ospedale, che sorgerà nel comune di Cambiano, sarà uno dei primi in Italia progettato integralmente con il supporto dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ottimizzare layout, percorsi assistenziali, sostenibilità e costi di gestione. Il progetto prevede 470 posti letto, di cui 32 di terapia intensiva, 80.300 mq di superficie sanitaria, 10 sale operatorie (7 ordinarie, 2 per
emergenze e 1 ibrida), 7 sale parto, 63 ambulatori specialistici; l’area di parcheggio è 1.200 posti auto.
«Dopo l’ok agli ospedali di Savigliano e Torino Nord – sottolineano Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – arriva anche quello per l’ospedale dell’Asl To5 con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi.
Questo rappresenta un altro passaggio decisivo verso la realizzazione del nuovo ospedale unico dell’Asl To 5, un’opera
strategica per il rafforzamento della sanità di questo quadrante del Piemonte. Si tratta di un progetto solido, condiviso e sostenibile, che ha saputo integrare i contributi di tutti gli enti coinvolti senza incidere sul quadro economico complessivo. Il nuovo ospedale di Cambiano sarà una struttura moderna, all’avanguardia e progettata guardando al futuro, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare percorsi, spazi e sostenibilità.
È un investimento importante che rientra nel più ampio piano regionale di rinnovamento dell’edilizia sanitaria da 5 miliardi di euro e che conferma l’impegno della Regione Piemonte nel garantire cure di qualità, sicurezza e innovazione, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e il lavoro dei professionisti sanitari». Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’Asl To 5.
«La conclusione della Conferenza dei Servizi – osserva Bruno Osella, direttore generale dell’Asl To5 – è un risultato concreto che certifica la solidità del progetto e il lavoro condiviso con tutti gli enti coinvolti. Le osservazioni pervenute sono state accolte senza incidere sul quadro economico, a conferma di una progettazione attenta, sostenibile e coerente con i bisogni del territorio. Questo passaggio ci consente di proseguire con determinazione verso la realizzazione di un ospedale moderno, efficiente e pensato sia per i cittadini sia per i professionisti che vi opereranno».
Con la chiusura della Conferenza dei Servizi e con il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici ottenuto il 18 dicembre scorso, il progetto del nuovo ospedale unico ha fatto un importante passo avanti.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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