Famiglia
02 Febbraio 2026 15:37:16
Lo spopolamento è la piaga dei territori marginali. L’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida da anni mette in campo idee che possano allettare nuovi nuclei familiari ad insediarsi e servizi che rendano più facile la vita nei piccoli paesi delle valli nostrane.
Il nemico numero uno è il calo demografico. «L’Unione intende contribuire alla spesa per l’acquisto di beni di prima necessità legate alla nascita e alla maternità per i neo genitori e i/le loro figli/e nati/e nell’anno 2025 e 2026 con un “Bonus Mamma e Bebè 2026” – spiega la vice presidente Lorena Avramo (sindaco di Serole) - Il progetto, nato nell’anno 2025, è stato ideato affinché il calo demografico sia il più contenuto possibile. Le rilevazioni sulla popolazione definiscono alcuni degli aspetti più tristi del nostro territorio: la scarsa natalità con il conseguente spopolamento dei borghi».
Saranno 300 euro a disposizione dei nati nel 2025 e 2026 residenti nell’Unione; basterà che uno dei genitori sia già residente in uno dei Comuni aderenti e presenti istanza.
«Ci auguriamo di poter consegnare tanti buoni e che il calo della popolazione trovi un momento di arresto o magari inverta la tendenza. Senza i giovani il mantenimento dei territori più fragili risulta ancor più complicato» conclude Avramo.