Disservizi
14 Febbraio 2026 09:58:20
La trattoria "L'Arcicioc" ha dovuto disdire le prenotazioni per pranzo all'ultimo minuto
Fare impresa nell’ambito del commercio e della ristorazione nei piccoli paesi è un impegno che sa quasi di resistenza. Resistenza allo spopolamento. Resistenza alla raggiungibilità, complicata dal trovarsi fuori dagli itinerari turistici e dalla lontananza dai grandi centri. Resistenza alle condizioni esterne non controllabili dall’esercente. Una di queste può essere l’interruzione dell’energia elettrica per interventi di manutenzione della linea che si protrae per diverse ore.

«Il problema, che si è verificato diverse volte sia per la linea elettrica che per quella del gas – spiega Emanuela che gestisce la trattoria “L'Arcicioc” – non è tanto l’intervento che deve essere effettuato, ma il breve preavviso che ci viene dato prima che vengano fatti questi lavori. L’ultimo episodio qualche giorno fa. Il preavviso di interruzione dell’energia elettrica è stato diffuso solo 24 ore prima, un lasso di tempo che non ci ha permesso di programmare il fermo dell’attività con un minimo di criterio. Noi, per esempio, avevamo già delle prenotazioni per pranzo che abbiamo dovuto disdire all’ultimo minuto. Altri negozi che avevano la chiusura settimanale, hanno trovato l’avviso solo al momento di tirare su la saracinesca. Questo ha significato non poter servire pasti, non poter fare caffè per i bar o servire i clienti dei negozi con la torcia per districarsi tra gli scaffali bui. Questo ci sembra una mancanza di rispetto per chi, con difficoltà, cerca di garantire un servizio per il paese. Non ci sembra di chiedere molto, solo che le comunicazioni arrivino con un preavviso degno di questo nome».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058