Impianto crossistico
08 Febbraio 2022 10:10:16
Vi siete rassegnati all’idea di non riaprire più?
«Manco per sogno. Abbiamo sempre cercato di ragguagliare la situazione e di informare gli appassionati sullo sviluppo degli eventi, continuando a lottare perché il nostro intendimento era ed è quello di riaprire la pista. Sull’argomento e sullo stesso quotidiano – prosegue Crosetti - in data 26 gennaio nella rubrica “Lettere alla redazione” è stata pubblicata una lettera a firma del signor Giorgio Baldizzone, che parla di incompatibilità con il Sic, sito di interesse comunitario ove la pista sorge, nonché di una lunga serie di abusivismi e di disturbo alle persone e all’ambiente. Al che io dico: se si interviene su un argomento per puntualizzare bisognerebbe farlo nel modo giusto. Ossia: a Valmanera, tutto ciò che era abusivo e che era stato costruito per non perdere il Mondiale del ’98, vale a dire due costruzioni all’ingresso una delle quali adibita a sala giuria ed un’altra a sala stampa, è stato abbattuto in seguito all’intervento del Movimento Cinque Stelle. Ulteriore precisazione: avevamo precedentemente provato a recuperare a nostre spese la vecchia scuola materna di Santa Caterina, purtroppo non più assemblabile in altro loco viste le pessime condizioni in cui si trovava. Allestimmo le due costruzioni in maniera minimale, utilizzando cubetti autobloccanti per risparmiare. Non erigemmo due casette che magari oggi sarebbero ancora lì, poiché non era quello il nostro obiettivo, ma due strutture provvisorie. Di quale abusivismo stiamo parlando? E tutto questo lo facemmo unicamente, ribadisco, per non perdere il Mondiale 98: ci fu la diretta Eurosport delle due manches, oltre ad un filmato di quattro minuti che presentava l’evento ed illustrava le bellezze di Asti. Il tutto a titolo completamente gratuito».
Le altre costruzioni che sorgevano sull’impianto?
«Bar, tribuna cronometristi e servizi igienici sono ancora su nei terreni del crossodromo, in quanto “sanati” a seguito del pagamento di un condono. Pertanto abusivismo zero. Riguardo invece alla rumorosità ci sono le misurazioni dello Studio Pisani di Torino, top nel settore, uno dei più qualificati d’Italia. Risultiamo abbondantemente sotto i limiti: le misurazioni in oggetto fanno parte della documentazione che a suo tempo fornimmo all’allora Giunta guidata dal Sindaco Brignolo. Quindi al signor Baldizzone chiedo di fornire informazioni esatte quando parla: in dieci anni non ho mai sollevato nessun problematica. Sto, anzi stiamo, cercando di fare il possibile e l’impossibile per riaprire Valmanera e non ci rassegniamo. Probabilmente è colpa nostra l’aver investito tutti i soldi che prendevamo nel miglioramento del circuito, portandolo alla qualifica di prima categoria super da terza categoria qual era. In quarant’anni di attività abbiamo allestito dieci prove di campionato del mondo: la pista di Valmanera oltre ad essere vanto della nostra città è stata fiore all’occhiello della Regione e continua ad essere conosciuta ed apprezzata in ambito mondiale».
Infine il Sic, nel quale il circuito è compreso.
«Presto detto. Qualcuno a Bruxelles, sicuramente molto preparato, ha delimitato l’area di un Sic, ossia un sito di interesse comunitario, comprendendo all’interno dello stesso anche il circuito di Valmanera perché noi non eravamo a piano regolatore. Tutto qui. Però da quel Sic che è immenso e dove insistiamo per lo 0,047 %, cioè il nulla, noi pensiamo che la zona del circuito sia estrapolabile. Identica situazione verificatasi ad Avigliana, dove è stata estrapolata una parte dell’area di un Sic. Quindi non è che non si possa fare nulla, anzi».
Fin qui Crosetti. Attendiamo gli sviluppi della situazione, che sicuramente non mancheranno.
Nelle foto: una veduta dall'alto dell'impianto crossistico di Valmanera; Gippy Crosetti, "anima" e braccio operativo della pista.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058