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Polizia Municipale

Incidenti: i giorni maledetti sono il lunedì e il mercoledì

E' uno dei dati emersi dall'analisi di tutti i sinistri rilevati in città e nelle frazioni di Asti nel corso del 2025

Incidenti: i giorni maledetti sono il lunedì e il mercoledì

Gli incidenti ad Asti sono un numero (quasi) fisso da un anno all’altro. Si evince leggendo i dati complessivi del 2025 e confrontandoli con gli anni precedenti.

Nel 2025 se ne sono registrati 617 fra quelli mortali, con feriti e solo con danni. Un numero leggermente inferiore allo stesso dato del 2024 in cui il totale si assestava su 628, ma la differenza è minima.
Non cambiano, invece, le strade più pericolose, quelle che ogni anno segnano il maggior numero di scontri.
Sono, come è intuitivo, concentrati sulle direttrici principali di ingresso ed uscita dalla città con quel dato sempre curioso che riguarda invece la centrale piazza del Palio.
L’arteria più pericolosa (e anche più trafficata visto il casello autostradale e gli svincoli per superstrade e tangenziale) è corso Alessandria, con 59 incidenti rilevati. A ruota corso Torino con 35, corso Casale con 32, corso Dante (ingresso nord del centro cittadino con concentrazione di scuole) 29, corso Savona con 19. E poi quei 16 incidenti rilevati in Campo del Palio dei quali chiediamo spiegazione al comandante della Polizia Municipale di Asti, Riccardo Saracco.

Perché in un grande parcheggio ci sono così tanti incidenti?

Pensiamo che sia dovuto al fatto che in uno spazio così grande sia più facile distrarsi alla ricerca di un posteggio senza tener conto delle tante corsie interne di percorrenza e attraversamento dei pedoni. E poi bisogna tenere conto che è un serbatoio per oltre 2 mila auto e ogni giorno vi è una grande rotazione di vetture che circolano su quella piazza.
Quali sono le ore in cui si verificano più incidenti?
La nostra statistica interna ci parla di picchi intorno alle 8 di mattina, quando ci sono gli ingressi a scuola e gli arrivi al lavoro e alle 18, con i ritorni a casa. Abbiamo anche un dato sull’età: la maggior parte di persone coinvolte in ogni ruolo hanno fra i 50 e i 65 anni.

E i giorni “maledetti”?

Il lunedì, dovuto alla ripresa di scuole e attività e il mercoledì, probabilmente dettato dalla maggiore presenza di traffico dovuta al mercato.

Quali sono i tipi di incidente più frequenti?

Il 20% è rappresentato da automobilisti che perdono il controllo della guida e vanno ad urtare auto in sosta. Spesso da noi si presentano persone per denunciare di essersi trovati l’auto bocciata da chi poi si dà alla fuga.

E poi?

Un altro 12% circa è rappresentato da tamponamenti mentre un po’ meno, l’8,5% riguarda gli investimenti di pedoni, sia su strisce che al di fuori. E quest’ultimo è un dato stabile. Resta un 4% di scontri frontali, su vie cittadine e tutti gli altri sono le restanti tipologie di incidenti.

I nuovi mezzi di trasporto?

Anche loro rientrano nella statistica: abbiamo 17 sinistri con monopattini coinvolti e 11 con le bici elettriche.

Il dato sui pirati della strada?

Nel 2025 abbiamo identificato 10 automobilisti che hanno provocato incidenti e poi sono fuggiti.

L’inasprimento delle sanzioni su guida in stato di ubriachezza e con uso del cellulare ha inciso sugli incidenti riconducibili a queste cause?

Dai dati in nostro possesso hanno fatto presa più sul consumo di alcol prima di mettersi alla guida. Ha avuto un effetto deterrente molto importante. Un effetto che non abbiamo invece registrato nei confronti di chi ha ancora l’abitudine di guidare parlando o chattando al cellulare. Nonostante la diffusione ormai massiccia di sistemi di bluetooth sulle automobili.

Le premiazioni 

La recente festa di San Sebastiano è anche stata l’occasione per consegnare gli encomi regionali per interventi particolarmente importanti di appartenenti alla Polizia Municipale d Asti. A ricerverne uno è stato il  commissario e vice comandante aggiunto Graziella Ivaldi insieme agli agenti scelti Davide Allegretti e Roberto Graziano per il salvataggio di una donna dall’intenzione di porre fine alla sua vita. Un fatto del marzo 2024 in via Grassi.

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