Sanità
11 Marzo 2026 09:12:00
Il dibattito politico sulla Casa di riposo “Bosca” non si placa, anche perché la figura del “direttore” continua ad essere temporanea. L’amministrazione Giovine, a dicembre 2025, aveva bandito un concorso per la sostituzione del direttore, ma il vincitore aveva poi rinunciato e la residenza era rimasta senza vertice.
L’opposizione aveva puntato il dito sulla scarsa appetibilità remunerativa del posto part-time con il carico della gestione economica.
Dopo vari tentativi, il governo locale ha chiesto aiuto al Cisa Asti sud che ha affidato temporaneamente la carica ad Ana Vasile, la stessa persona che la ricopriva prima del concorso.
«Si sono persi tempo e soldi per un bando mal confezionato e siamo al punto di partenza – ha commentato il consigliere Paolo Gandolfo – Ironia della sorte, è corso in aiuto il tanto criticato Cisa Asti sud che ha rimesso al vertice chi c’era prima. La Giunta come pensa di sbrogliare la matassa? Rifarà un bando (magari più ragionevole ed appetibile) o affideranno al Cisa la gestione della struttura? Ricordo però che nel 2019, ad una mia proposta in tal senso, l’attuale amministrazione, all’epoca opposizione, votò in modo contrario. Infine ci chiediamo: quando si parlerà di trasferimenti aggiuntivi al Consorzio, la Giunta farà le questioni
dello scorso anno?».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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