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Santo Stefano Belbo acquista la casa natale di Cesare Pavese

La dimora di Pavese sarà trasformata in un museo della memoria per innovare e valorizzare il territorio

Santo Stefano Belbo acquista la casa natale di Cesare Pavese

«E’ l’ultimo tassello che chiude il cerchio dei luoghi pavesiani - commenta entusiasta il sindaco di Santo Stefano B.bo, Laura Capra – L’acquisto della casa natale di Cesare Pavese, forse il luogo più iconico, è un gesto simbolico molto importante per la comunità».

L’idea è nata in seno all’amministrazione comunale che al lavoro della Fondazione Cesare Pavese, in Piazza Ciriotti (scrigno di preziose testimonianze del grande scrittore), voleva aggiungere ai percorsi culturali e turistici un luogo intimo e suggestivo.

«L’immobile, bisognoso di importanti interventi di manutenzione, ultimamente non era più visitabile all’interno - spiega la prima cittadina - Attualmente è proprietà di un privato ma posso annunciare con soddisfazione, che concluderemo l’iter di acquisto nel mese di maggio. Abbiamo grandi progetti per la struttura. Lo trasformeremo in un museo della memoria attraverso un progetto avveniristico che coniughi tradizione e modernità. Ci impegneremo da subito nella ricerca di fondi e bandi necessari alla
sua realizzazione».

Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha deliberato l’acquisto dello stabile per 200 mila euro derivanti dall’accensione di un mutuo.

«Restituiamo a tutti, sanstefanesi e non solo, quello che consideriamo un patrimonio della collettività mondiale – conclude – Nella casa di Cesare Pavese ci sono le radici di un grande scrittore del Novecento italiano; valorizzandola aggiungiamo un tesoro alla già pregevole offerta del territorio: incantevoli colline, enogastronomia e cultura».

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