Territorio
11 Marzo 2026 09:41:21
Un nuovo progetto potenziato per l'enogastronomia, questa volta a 360 gradi. Questo è stato il tema della conferenza di presentazione di "Siamo - sapori, identità ed autenticità del Monferrato" alla Cantina di Nizza.
Il progetto di territorio prevede il coinvolgimento dell’Enoteca Regionale, del Consorzio per la tutela del Cardo Gobbo di Nizza, di Astesana - Strada del Cibo, dell'Olio, e del Vino insieme a 46 Cantine del Sud Astigiano e ad 8 produttori di prodotti tipici (olio, salumi, formaggi, nocciole, miele ecc).
«È importante, in questo specifico periodo che stiamo attraversando, promuovere - dichiara il presidente della Cantina di Nizza Andrea Ghignone - Il calice di Nizza bisogna accompagnarlo con un'eccellenza del territorio». Questo non significa altro che fare cooperazione, senza escludere nulla: «Impariamo anche da altri territori, tenendo ben presente però che non siamo i concorrenti di nessuno che dobbiamo crescere insieme».
Il progetto, spiegato dal Vicepresidente di Astesana Giuseppe Giordano, prevede di incrementare la sostenibilità ambientale e l'offerta turistica del territorio, valorizzare le risorse naturali del paesaggio e migliorare il posizionamento di mercato. In particolare: consolidare e ampliare le reti di cooperazione, promuovere modelli di economia circolare (come l'Enoteca, che prima fungeva solo da punto vendita, mentre ora è diventata de facto un centro di promozione enoturistica e di prodotti tipici ndr) e favorire il ruolo delle aziende agricole.
Verranno organizzati più eventi di presentazione, oltre a quelli già presenti che verranno potenziati, si parla in particolar modo di Nizza è Barbera, il Giro del Nizza e del Nizza è.
Per promozione s'intende: banner, pannelli, insieme a tutto il materiale promozionale informativo e divulgativo del territorio. Si darà "full gas" anche sui social.
A fare un "inno alla semplicità" è stato il presidente dell'Astesana Stefano Chiarlo: «Noi cittadini, tolto l'ambito di cui ci occupiamo, non sappiamo che mondo ci sia dietro ogni prodotto di questo magnifico territorio, questo deve tradursi in uno sforzo di consapevolezza ma anche di "story telling"». La chiave di lettura, sono proprio i giovani: «Non dobbiamo usare eccessivi tecnicismi; le iniziative come queste sono quelle che accendono la curiosità: un buon calice di vino con un formaggio di Roccaverano sono un ottimo incipit per farli tornare, e non nei fast food».
Il punto di partenza, in realtà, non è per nulla tragico. «Siamo felicemente invasi dai nord europei che vengono per farsi raccontare le storie del nostro territorio - dichiara il referente del presidio Slow Food Piercarlo Albertazzi - Abbiamo ricevuto già 30 prenotazioni da loro per il Giro di Nizza ad Aprile, che mi han chiesto se le date erano confermate perché dovevano prenotare l'aereo».
«La sinergia da completezza a tutto il quadro - conclude così il sindaco Simone Nosenzo - Insieme a questi magnifici prodotti e produttori, il nostro è creare una strategia, avere le chiavi di lettura giuste e cercare i finanziamenti adeguati».
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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