Comunità
19 Marzo 2026 10:07:10
Al Pellati continuano le iniziative "a 360 gradi". Nei giorni scorsi gli studenti hanno avuto l’occasione di incontrare due autori contemporanei grazie al progetto “Lo struzzo a scuola” della Einaudi, mentre nei prossimi giorni una delegazione del liceo scientifico sarà protagonista di un workshop dedicato a biodiversità, clima e innovazione nel settore vitivinicolo.
Da diversi anni il Pellati aderisce all’iniziativa editoriale che porta gli scrittori nelle scuole italiane. Dopo gli incontri con Fabio Geda, Giorgio Scianna e Beatrice Salvioni, quest’anno è stata la volta di Davide Longo e Samuele Cornalba.
Il primo incontro si è svolto nell’aula magna dell’istituto, dove Longo ha dialogato con gli studenti a partire dal romanzo «Il mangiatore di pietre», ambientato nelle valli del cuneese e costruito attorno a un delitto che fa emergere segreti e conti in sospeso. Lo scrittore torinese, noto anche per la serie poliziesca con Arcadipane e Bramard, ha parlato con i ragazzi del potere delle storie e del bisogno umano di leggerle e raccontarle per sentirsi meno soli.
Il secondo appuntamento si è tenuto al Foro Boario, dove Cornalba ha presentato il suo romanzo d’esordio: «Bagai». Il libro racconta la storia del giovane Elia, alle prese con scelte difficili in un mondo complesso e spesso incapace di comprenderlo. Nei personaggi del romanzo ambientato a Pandino, gli studenti del biennio hanno trovato punti di contatto e spunti di riflessione.
Come ormai da tradizione, l’esperienza di lettura si è arricchita anche del lavoro della web radio scolastica RadioPell@ti, i cui studenti hanno realizzato interviste e recensioni in formato podcast che saranno pubblicate nei prossimi giorni sui canali del progetto.
Intanto la scuola guarda già al prossimo appuntamento. Il 19 marzo, dalle 14.30 alle 18 al Foro Boario, alcuni studenti del liceo scientifico parteciperanno al workshop “Biodiversità, cambiamento climatico e innovazione enologica: il ruolo dei lieviti”. L’incontro riunirà scuola, ricerca e aziende per discutere la biodiversità microbica nei vigneti e le sue implicazioni per la viticoltura del futuro.
Gli studenti racconteranno l’esperienza maturata nel progetto Mad for Science, che negli anni ha coinvolto il Pellati in un lavoro di monitoraggio dei lieviti presenti nei vigneti locali. I campioni raccolti, condivisi anche con i ricercatori del Crea, Centro di ricerca per la viticoltura e l’enologia, hanno contribuito ad analisi scientifiche sul microbioma della vite e sul rapporto tra biodiversità e cambiamenti climatici. Al workshop interverrà anche la Fondazione Diasorin, che negli anni ha sostenuto il progetto con attività formative e supporto laboratoriale.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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