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Intervista

Villanova, "Un anno pieno di emozioni" per il sindaco Roberto Peretti

Tra progetti realizzati e momenti significativi il primo cittadino ripercorre l’attività amministrativa con lo sguardo al futuro

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Roberto Peretti

E’ stato un anno intenso quello appena trascorso per l’amministrazione di Roberto Peretti. Molte le voci del programma presentato ai cittadini durante la campagna elettorale sono andate in porto o sono state messe in cantiere.

«Se devo fare un bilancio mi piace ricordare il 2025 come un anno pieno di emozioni – dice il sindaco di Villanova – è giusto che non si guardi solo ai meri risultati amministrativi, ma anche a questo aspetto della vita comunitaria. Emozioni per l’inaugurazione al monumento in onore del generale Claudio Graziano, nostro concittadino onorario, per l’adunata dei 100 anni del Gruppo Alpini, per il 50esimo anniversario del coro “La Bissòca”. Sono stati momenti da ricordare».

Ci sono altre iniziative che le hanno portato delle soddisfazioni?

«Certamente. Parto dal corso di orientamento musicale avviato dal nostro Istituto Comprensivo, uno dei pochi nelle scuole della provincia astigiana. Cominciamo a vedere già i primi risultati. Assistere ai concerti di questi ragazzi e ragazze ci dà la misura di quanto sia importante coltivare il talento non solo nelle materie curricolari. Villanova ha sempre avuto una vocazione verso la musica, basti pensare che la nostra banda comunale ha compiuto 140 anni lo scorso dicembre. E’ stato importante anche il ritorno al Festival delle Sagre grazie all’impegno della nuova Pro Loco che ha avuto il nostro pieno sostegno. E voglio ricordare anche la nascita di “Caffè Alzheimer”, un aiuto concreto alle famiglie di cui sono molto contento».

Torniamo al lato pratico. Quali le opere portate a termine?

«In cima alla lista senz’altro il piano asfaltature. Siamo riusciti a concludere l’intervento su via Tommaso Villa e via Francesco I. C’è voluto più tempo del previsto perché in quei tratti sono intervenuti tutti i sottoservizi: dall’Acquedotto della Piana per il rifacimento delle tubature, ad Enel che ha interrato alcuni cavi, dalla fibra ottica alla rete gas. Abbiamo dovuto aspettare oltre due anni per poter portare a termine il rifacimento dell’asfalto per 3 km di strade. Lo abbiamo fatto anche per via Vittorio Veneto. Poi il distretto sanitario per cui abbiamo trovato i fondi ed è già a buon punto con i lavori di ristrutturazione. A questo si aggiungono il centro permanente Avis e la riapertura del Centro per l’impiego per cui a breve inaugureremo il nuovo ascensore».

Nel suo carnet anche l’allargamento dell’Unione Monferrato e Pianalto Astigiano.

«L’ingresso di Buttigliera che si è unita a Villanova e Montafia ci ha permesso di ragionare in termini di ottimizzazione delle risorse e del personale. Non so se è un record, ma io sono il sindaco che ha creato due Unioni di Comuni, segno che credo in questo istituto. Da soli i Comuni non possono più affrontare le sfide amministrative. Insieme possiamo farlo. La macchina andava riorganizzata e se vogliamo ingranare la velocità, diciamo che possiamo arrivare 90, mentre oggi riusciamo a raggiungere i 70/80. Devo ringraziare tutti i colleghi dei Consigli comunali e gli addetti degli uffici per il gran lavoro svolto, magari anche con qualche discussione nel mezzo, ma è il segno che tutti ci teniamo a fare le cose nel miglior modo possibile. Devo dire che ce l’abbiamo messa tutta e se ci sono stati degli errori, sicuramente non erano voluti».

Quali sono i progetti per il 2026?

«Sarà l’ultimo anno pieno di questa amministrazione. Mi auguro di terminare le asfaltature e di concludere con le rotatorie affidate all’Anas. Una cosa a cui tengo molto è il miglioramento dei trasporti. L’ambizione è disegnare un “pacchetto formula” che colleghi Villanova, Buttigliera e Stazione insieme al gestore degli autobus. Poi vorrei continuare con la riorganizzazione degli uffici anche con l’Unione, andando nella direzione della specializzazione degli addetti. Tutti non possono occuparsi di tutto. Occorre una svolta organizzativa per dare più respiro ai tecnici e nello stesso tempo consentirgli di migliorare i servizi».

Che cosa non è riuscito ancora a realizzare per Villanova?

«Mi piacerebbe rifare l'alberatura di via Torino. Molte piante vanno sostituite. In generale mi piacerebbe curare di più i parchi, il verde pubblico e aggiungerne di nuovo. Abbiamo già degli studi in proposito e, con l'aiuto dell'Unione, non dispero di riuscire a portare a termine il progetto».

La domanda è d’obbligo: si ricandiderà nel 2027?

«Per ora non vorrei sciogliere la riserva. Spero che chiunque vinca vada avanti nel solco già tracciato. Il futuro lo dobbiamo costruire tutti insieme per far sì che Villanova progredisca. Spero che ci sia qualcuno più giovane che voglia raccogliere la sfida a cui senz’altro potrei dare una mano, ma è importante che vada avanti il progetto. Non intendo però lasciare se vedrò che questa linea non sarà raccolta. Vedremo».

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