Calcio
26 Gennaio 2026 17:40:00
La copertina perfetta per una grande storia di sport e vita. La domenica della Pro Villafranca è segnata da sensazioni differite: malinconia, spirito di aggregazione, successo e commozione. Racconta di una meritata vittoria contro l’Acqui ma ancora una volta conferma come a fare la differenza nello sport e nella quotidianità, spesso, siano quelli che gli americani chiamano “intangibles”, quegli elementi che non puoi insegnare ma solo possedere atavicamente o costruire, silenziosamente. Che quella Villans, orchestrata dal presidente Josi Venturini e dal tecnico Beppe Bosticco, sia una famiglia calcistica non lo scopriamo certo ora, e nelle scorse ore ne è arrivata conferma.
La conferma di come una partita, un gol, possano rendere la vita meno amara, grazie al sostegno dei compagni, e alla gioia di una vittoria.

Kevin Kankam, il “gigante buono” della Pro, a un anno dalla scomparsa della cara mamma la settimana scorsa ha perso anche il papà.

In 25 anni di campo non avevo mai visto un calciatore sofferente per il lutto del padre offrire una prestazione di questo tipo, in soli 40 minuti. Kevin sei un esempio per tutti noi
La cronaca della gara, ovviamente, passa in secondo piano, ma è parte integrante di uno spaccato di vita dove le emozioni sono contrastanti e forti: i grigiorossoblu con una ripresa da urlo sbancano l’Ottolenghi di Acqui Terme con il punteggio di 3-1.
Buon avvio Villans, con grande incornata di Idahosa e parata di Rosti, poi nel finale di frazione emergono i padroni di casa. A inizio ripresa entra proprio Kankam e realizza un gol in girata tanto bello da spellarsi le mani a forza di applaudire una traiettoria talmente veloce da vedere solo la rete scuotersi. Il raddoppio in bello stile è opera di Bacco, servito sempre dal bomber, prima che i termali accorcino le distanze con la complicità di una deviazione fortuita che beffa l’estremo difensore. Nel finale sale ancora in cattedra Kankam che salta tre avversari, realizza la doppietta e chiude il match, consolidando la Pro a ridosso della zona playoff, al settimo posto in graduatoria a sole quattro lunghezze da Fossano e Vanchiglia, quarte della classe.
Nelle ultime sette partite la squadra del presidente Venturini ha vinto cinque gare e ne ha perse due: un ruolino di marcia lusinghiero, che conferma il trend di crescita dell’undici astigiano che da matricola ha già conquistato i playoff, traguardo storico della sua storia.
Sognare la “postseason” è possibile, anche in un campionato tra i giganti del calcio piemontese, come Alessandria, Cuneo e Fossano. Del resto, Davide, contro i Golia dell’Eccellenza, non ha mai avuto paura.
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