Intervista
06 Marzo 2026 09:56:42
L’ufficio di Anna Macchia, sindaca di Villafranca, è pieno di dossier da mandare avanti. Il lavoro del primo cittadino non si ferma mai. Ce lo facciamo raccontare direttamente da lei.
Come si è concluso il 2025 per la sua amministrazione?
E’ stato un anno di grande lavoro, conclusosi in maniera positiva perché abbiamo portato a termine progetti qualificanti per Villafranca. Sono soddisfatta soprattutto di aver realizzato piazza delle Donne, nel centro storico, il Parco delle Verne e le 11 sculture del Mare Padano dislocate in tutto il paese. Aggiungerei anche il risanamento della biblioteca e l’evento “Sarebbe piaciuto a Renato”, dedicato al professor Bordone, che ha avuto grande successo.
Il suo secondo mandato è cominciato da poco. Quali sono le priorità che ha messo in cima all’agenda 2026?
Stiamo lavorando alla manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, al decoro urbano e alla cura del verde sia in centro che nelle frazioni. Per la sicurezza abbiamo in progetto il rifacimento del marciapiede lungo la statale nel tratto che porta alla stazione.
In questi anni ha dovuto affrontare alcune situazioni critiche come quella della casa di riposo. E’ stato difficile gestire la crisi?
Prima che scoppiasse la crisi, il Comune aveva lanciato l’allarme convocando un Consiglio comunale aperto, dove erano emerse per la prima volta le difficoltà in cui si trovava la casa di riposo. Quando l’opzione chiusura è diventata concreta è stato determinante il lavoro del comitato “Salviamo la Fondazione Santanera” e di tutti coloro che lo hanno appoggiato che ci hanno portato a superare il momento critico. Oggi prosegue il risanamento sotto la supervisione del nuovo CdA guidato da Vincenzo Gerbi.
La sua amministrazione è molto attenta alle iniziative culturali. E’ un impegno che proseguirà?
Di sicuro riproporremo l’evento dedicato a Renato Bordone con un’iniziativa annuale fissata il 13 giugno. Pensiamo anche ad un evento nuovo in piazza delle Donne che accenda l’attenzione sul tema delle pari opportunità e sui diritti delle donne. Quest’anno la mostra “Com’eri vestita?” è stata molto apprezzata e ha richiamato tanto pubblico. Per quanto riguarda il programma culturale vale la pena riflettere se pensare a qualcosa di nuovo rispetto alla presentazione di libri e l’incontro con gli autori. Vorremmo anche cercare di valorizzare le sculture del Mare Padano che ha comportato uno sforzo economico importante. Naturalmente proseguiremo a dedicare grande attenzione a “Maiale d’autore”, nostra manifestazione principale.
Se potesse scegliere un progetto non previsto nel programma elettorale su cosa punterebbe?
Abbiamo pensato di andare incontro alle esigenze di questo territorio sviluppando un progetto con le scuole contro l’uso improprio delle bombolette di gas esilarante. Su questo tema avevamo già fatto un incontro con i genitori insieme all’Asl di Asti a seguito del ritrovamento di queste bombolette in vari punti del paese.
Per proseguire il suo lavoro di sindaco ha rinunciato a correre per il Consiglio regionale. E’ sempre convinta della scelta fatta?
Le motivazioni di allora sono ancora valide. Volevo lavorare per portare a termine i progetti già avviati e lavorare per il territorio in cui vivo. Anzi, quelle motivazioni sono ancora più forti e mi confronto ogni giorno con la voglia di fare nuovi e la difficoltà per realizzarli con le poche risorse a disposizione a fronte di bisogni sociali che emergono sempre più pressanti a cui come Comune dobbiamo dare delle risposte.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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