Consiglio comunale
10 Marzo 2026 09:06:00
Il Consiglio comunale di Villanova ha iniziato la seduta a porte chiuse
Un Consiglio comunale iniziato insolitamente a porte chiuse a Villanova. La riunione aveva al primo punto dell’ordine del giorno le azioni di tutela del Consiglio a seguito delle dichiarazioni del consigliere di minoranza Andrea Mattana Renon rilasciate a mezzo stampa e inviate al Prefetto di Asti, a cui l’amministrazione ha ritenuto di dover rispondere per via istituzionale. La discussione non è stata però resa pubblica a tutela delle persone coinvolte. Il presidente Gianfranco Gallino ha letto le email inviate da Mattana Renon al Consiglio accusando la maggioranza di impedire la sua partecipazione all'attività amministrativa e di esplicare il suo mandato di consigliere.
L’incidente, se così si può chiamare, era avvenuto nell’ultima riunione dei capigruppo alla quale i consiglieri Davide Pavesio e Andrea Mattana Renon partecipavano da remoto o almeno avrebbero dovuto partecipare collegandosi on line. Infatti Pavesio ha partecipato regolarmente alla riunione mentre il consigliere Mattana Renon ha avuto qualche difficoltà a collegarsi. Secondo la sua ricostruzione sarebbe stato estromesso volutamente dal collegamento.
«Sono riuscito a collegarmi con difficoltà alla riunione on line a causa dei noti e ripetuti problemi di connessione del Comune, già segnalati più volte nel corso di questa amministrazione – afferma il consigliere - nel momento in cui il collegamento è risultato finalmente stabile, sono stato improvvisamente escluso dalla comunicazione. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio e preoccupante: l’amministrazione comunale continua infatti a rifiutare la possibilità di svolgere Consigli comunali on line, nonostante le evidenti criticità tecniche e organizzative. Resta spontanea una domanda: di cosa ha paura questa amministrazione? Escludere, limitare e ostacolare la partecipazione non rafforza le istituzioni, ma indebolisce la democrazia e il diritto dei cittadini a essere rappresentati. Quanto accaduto non può essere considerato un semplice incidente tecnico, ma un segnale politico grave che merita attenzione e chiarimenti».
Diversa la versione del sindaco Roberto Peretti «Come possono confermare gli altri consiglieri collegati e in presenza – risponde il primo cittadino – la riunione dei capigruppo era convocata alle 18:15. Mattana Renon si è collegato dopo le 19 quando era già terminata ed era già iniziata corso salutati i colleghi è iniziato un incontro di maggioranza, al quale non sarebbe stata opportuna la partecipazione del consigliere di minoranza. Il collegamento è stato chiuso quando ci siamo accorti che Mattana Renon era ancora collegato».
La versione del sindaco è allineata a quella del presidente del Consiglio comunale Gianfranco Gallino: «Abbiamo chiuso il collegamento all’inizio della riunione di maggioranza – conferma Gallino – in seguito ho telefonato personalmente a Mattana Renon per spiegargli le motivazioni. Non c’è da parte nostra nessuna intenzione di esclusione di nessuno da parte nostra. D’altra parte il consigliere Davide Pavesio si è collegato regolarmente alla riunione dei capigruppo addirittura dal treno, poiché stava rientrando dal lavoro. Mi spiace constatare che il consigliere Mattana Renon abbia frainteso».
Il Consiglio comunale avrebbe deciso di avviare azioni a tutela dei suoi membri e dell'amministrazione comunale, trasmettendo gli atti alla Prefettura.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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