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Coronavirus: massima attenzione alle case di riposo

Quattro gli anziani positivi nella casa di riposo di Cinaglio

Tre ricoverati e uno in quarantena a Cinaglio

Salgono a quattro i casi di Coronavirus riscontrati nella casa di riposo di Cinaglio. La notizia arriva ancora una volta dal sindaco Flavio Maniscalco che, come molti colleghi, è impegnato nel tenere informati i cittadini sulla situazione sanitaria e le iniziative adottate per arginare l’emergenza. Martedì la conferma di un primo ospite positivo dopo il ricovero in ospedale e il trasferimento in terapia intensiva, ma fin da subito si era annunciata la presenza di altri casi sospetti all’interno della struttura, un presentimento purtroppo confermato ieri sera dagli esiti positivi dei tamponi. «Uno di questi quattro pazienti era già ricoverata all’ospedale di Asti dal 14 marzo per motivi che non avevano a che fare con il virus ma, in occasione di un cambio di reparto, è stato sottoposto al test ed è risultato positivo, mentre un’altro risultato positivo ma asintomatico si trova attualmente in quarantena presso la casa di riposo», fa sapere il sindaco in una nota stampa. Immediata la richiesta dell’Amministrazione comunale al Servizio di igiene e sanità pubblica per conoscere le misure di contenimento e controllo adottate all’interno della residenza per anziani. «Al momento non ci sono altri casi positivi al di fuori della casa di riposo – precisa il sindaco – ma dobbiamo restare in casa e rispettare con rigore tutte le regole di sicurezza».

Nella struttura di Montechiaro è positiva un’infermiera

Massima attenzione anche nella casa di riposo di Montechiaro dove è stata segnalata la positività al Covid 19 di un’infermiera non residente in paese. «Sono stato informato dal direttore e dalla presidente della casa di riposo che ancor prima dell’esplosione della pandemia avevano avviato procedure restrittive e precauzionali eccezionali», fa sapere il sindaco Luzi via social. Da oltre un mese, all’interno della residenza per anziani Arnaldi vige il divieto di accesso per i parenti e persone estranee, l’adozione di dispositivi DPI per il personale dipendente (camici monouso, calzari, mascherine, guanti), una maggior attenzione per la disinfezione dei locali, la misurazione della temperatura corporea all’ingresso e all’uscita dei dipendenti a stretto contatto con gli anziani e il monitoraggio costante della temperatura degli anziani e dei sintomi da Covid 19. Inoltre, alla notizia di positività della collaboratrice, sono state intraprese ulteriori misure di sicurezza tra cui il congedo preventivo per due dipendenti che pare abbiano avuto contatti più ravvicinati ma che stanno bene. «Sono vicino a nome di tutto Montechiaro ai nostri anziani ospiti che da tempo non possono vedere i loro figli, i loro nipoti, i loro amici e ancora per diverso tempo dovranno rinunciare al loro affetto; ai parenti degli anziani che, apprendendo questa notizia, vivranno momenti di angoscia, sconforto e apprensione: sono a loro disposizione; alla direzione e a tutto il personale della struttura che garantiscono l’assistenza agli ospiti in questa condizione di emergenza», scrive ancora Luzi nel suo messaggio ai cittadini ricordando che, attualmente, a Montechiaro non si registrano casi positivi, ma una sola famiglia in quarantena. Sulla via della guarigione anche la commessa del reparto macelleria non residente a Montechiaro e risultata positiva al test.

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