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Aics, 50 anni di promozione sportiva e sociale

Durante la mattinata è stata presentata una brochure che ha ripercorso questi 50 anni di attività e si è potuto riflettere, grazie agli interventi degli ospiti, sul tema del ruolo delle organizzazioni sportive del Terzo Settore

Nelle ultime settimane del 1972, esattamente cinquant’anni or sono, un gruppo di appassionati sportivi astigiani, capitanati da Leonardo Cendola, l’uomo che era stato protagonista della rinascita dello sport astigiano nel dopoguerra, dava vita anche ad Asti – a livello nazionale la cosa era avvenuta una decina di anni prima – all’Aics, oggi nota come Associazione Italiana Cultura e Sport, presieduta dal professor Giorgio Galvagno.

Questo evento, che segnò profondamente lo sviluppo dell’attività sportiva amatoriale nell’Astigiano negli anni successivi, è stato ricordato sabato scorso, 26 novembre, nel Salone della Conferenze
dell’Archivio storico del Comune di Asti a Palazzo Mazzola. Moderati da Silvia Musso hanno partecipato il presidente nazionale Bruno Molea (in videoconferenza), la presidente Aics Asti Susanna Ponzone, il presidente regionale Michele Orlandella, il sindaco di Asti Maurizio Rasero, il consigliere comunale Walter Rizzo, la delegata CONI di Asti Lavinia Saracco, il presidente onorario Aics Asti Giuseppe Barla, il giornalista Paolo Monticone, l’ex presidente e membro della Direzione Nazionale Aics Giuseppe Inquartana.

Durante la mattinata è stata presentata una brochure che ha ripercorso questi 50 anni di attività e si è potuto riflettere, grazie agli interventi degli ospiti, sul tema del ruolo delle organizzazioni sportive del Terzo Settore nel terzo Millennio.

“Il mondo dello sport ha dovuto attraversare non poche burrasche negli ultimi anni, dalle riforme amministrative al Covid, ma Aics è sempre stata a fianco dei suoi circoli affiliati conscia dell’importanza della promozione dell’attività sportiva di base, come leva di promozione sociale” hanno evidenziato in diverse occasioni i relatori. Più volte è stato ricordato il cavalier Cendola, fondatore dell’Aics ad Asti e personaggio essenziale per l’intero territorio astigiano. “Grazie alla sua lungimiranza Asti ha potuto avere un campo sportivo, una piscina, un palazzetto. Da lui abbiamo imparato che bisogna unire visione e concretezza, utopia e progettualità. Continuiamo a lavorare sulla scia dei suoi insegnamenti a fianco dei nostri circoli e per la diffusione dello sport di base in tutta la nostra provincia” ha concluso Ponzone lanciando, proprio in questa ottica, un evento aperto a tutta la cittadinanza.

Sabato 10 dicembre si terrà al Palazzetto dello Sport (via Gerbi 20) una giornata improntata sul benessere: “Open Fitness and Wellness”. Si terranno lezioni aperte e gratuite secondo il seguente programma:
15-16 Danze popolari internazionali a cura di Luna Fecchio-Aironebio
16 – 17 Fitness musicale a cura di Valentina Russo-Alterego
17 – 18 Taiji a cura di Marinella Conti Aironebio
18 – 19 Biodanza esperienza oceanica a cura delle facilitatrici di Airone-Bio

 

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