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Alice Franco, cala il sipario su una carriera “meravigliosa”

Dopo una annata 2019 straordinaria la nostra fuoriclasse del nuoto di fondo conclude la carriera ad alto livello: gli alpini hanno una stella in più

Alice Franco, cala il sipario su una carriera “meravigliosa”

Il nuoto è lo sport dei silenzi, della fatica, delle fantasie e delle riflessioni. Lo è ancora di più in una disciplina, come quella del fondo, dove spesso gli atleti sono costretti a percorrere spazi infiniti in solitaria per parecchie ore. In quegli spazi da riempire la nostra regina del nuoto, l’astigiana Alice Franco, ha saputo scrivere pagine indelebili. Successi, medaglie, tantissimi podi, esultanze, sofferenze, storie di allenamenti estenuanti e affermazioni strabilianti. Delusioni, come la mancata partecipazione alle Olimpiadi, ma certamente ancor più soddisfazioni per essersi cristallizzata da parecchi anni quale affermata stella internazionale in una disciplina complessa. Dopo quindici anni di gare in giro per il mondo, con l’esordio in vasca nel 2005 agli Europei giovanili a soli 17 anni e il passaggio poco dopo alla disciplina del fondo, ha tagliato probabilmente per l’ultima volta il traguardo, quell’attimo di gioia infinita dopo una rincorsa lunga ore, nella stagione appena conclusa, per iniziare un nuovo percorso.

Nuovo capitolo

La carriera di Alice, che vanta un bronzo mondiale a Shangai in Cina, due ori e due bronzi europei, un bronzo alle Universiadi e ben tredici podi nazionali, di cui due della medaglia più preziosa, è stata costantemente scandita dal forte legame con l’AstiNuoto, società in cui è sbocciata, e da quello con l’Esercito. Il presente è in Trentino Alto Adige: «Da due mesi a questa parte – racconta la Franco – mi sono trasferita a Brunico prestando servizio al VI Regimento Alpini, una scelta facile, poichè amo la montagna e l’Alto Adige. Un ambiente sereno nel quale iniziare un nuovo capitolo della mia vita, lontano dall’acqua. Una scelta presa in accordo con il Gruppo Sportivo dell’Esercito, contento che continuassi a prestare servizio nella Forza Armata, non più come atleta ma come militare dopo 11 anni nel Gruppo Sportivo». Una scelta saggia, non usuale, poiché l’atleta piemontese ha scelto di concludere l’attività agonistica ad alto livello ancora all’apice della carriera: «Il nuoto in effetti continuava a darmi grandi soddisfazioni, come il bronzo agli Italiani Assoluti del 2019 e le tante medaglie ottenute in Coppa del Mondo – ammette Alice – Trovo però sia il momento giusto, perché posso mantenere nella mente e nel cuore la memoria di una grande stagione e di tanti bei piazzamenti sul podio».

Obiettivo giornalistico

Se Alice Franco non fosse diventata una sportiva di successo che mestiere avrebbe svolto? «Durante gli studi al Liceo Classico sognavo di diventare giornalista o telecronista sportiva, terminata l’attività da atleta. In effetti – continua l’oro europeo a Piombino – mi sono sempre sentita a mio agio durante le interviste e davanti alle telecamere. Ora non sono giornalista ma sto imparando a occuparmi della pubblica informazione che riguarda il VI Regimento Alpini e l’Esercito, comunicando con i siti di informazione e le testate locali riguardo alle attività, addestrative e non, che si svolgono in Alto Adige. Corsi di sci, arrampicata nelle scuole, alpinismo, meteomont, soccorso piste e strade sicure sono alcuni degli argomenti che svisceriamo».

Il top e la delusione

Se torniamo indietro nella sua infinita carriera, sono certamente molti i flashback ricchi di gioia, ma ce n’è uno in particolare: «Ci sono tanti momenti belli, ma senza dubbio il primo oro europeo a Piombino riveste un posto speciale nella mia memoria. Sentire l’inno di Mameli, salendo sul primo gradino del podio, è qualcosa di unico, che ti resta dentro per sempre». Tante gioie in quindici anni al top, un unico, grande rammarico, a cinque cerchi…«Ho sfiorato la qualificazione Olimpica a Pechino 2008, avevo solamente 19 anni, non riuscii a prendere parte ai Giochi solamente per un posto».

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