Bravissimi galletti, adesso la prova del nove
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Bravissimi galletti, adesso la prova del nove

Due ottime prestazioni certamente non danno certezze assolute ma sono comunque prova evidente della crescita di un gruppo. Otto reti in 180 minuti, un ruolino di marcia imperioso per l'Asti Calcio

Due ottime prestazioni certamente non danno certezze assolute ma sono comunque prova evidente della crescita di un gruppo. Otto reti in 180 minuti, un ruolino di marcia imperioso per l'Asti Calcio di mister Nicola Ascoli: dopo la catastrofe di inizio campionato 2012-13 e la salvezza agguantata ai playout, i galletti danno finalmente la sensazione di poter regalare soddisfazioni al proprio pubblico: nelle ultime stagioni il "climax" biancorosso è stata la favolosa cavalcata in serie D sotto la guida di Stefano Civeriati e del suo fido vice Alessandro Sala, un campionato concluso al secondo posto dietro alla corazzata Cuneo dei vari Fantini, Lodi, Longhi e Di Paola, una mezza vittoria insomma, per lo più da neopromossa.

Difficile per questo Asti riuscire ad agganciare le zone elitarie del girone A di D quest'anno, più che possibile però recitare un ruolo da outsider che tanto bene si abbina ai colori biancorossi. La squadra ultimamente diverte: erano mesi che non si assisteva a così tante reti al Censin Bosia, stadio che recentemente si era sinistramente trasformato in campo "maledetto" per dei galletti molto più efficaci lontani da casa. Il lavoro di mister Ascoli e del suo staff sta pagando, così come le mosse di mercato: innesti come Beretta sono preziosi come l'oro, servivano under di buon livello e sono arrivati, in attesa della prova del nove, quella della maturità, contro l'ottimo RapalloBogliasco domenica prossima. Con un risultato positivo questo Asti darebbe ulteriormente la sensazione di essere sulla strada giusta, quella della crescita e dell'ambizione. Oltre al risultato roboantemente conseguito con la Novese, a far notizia lo scorso weekend è stato il risveglio del pubblico: cori, gioia, e tifosi in piedi ad acclamare i calciatori all'uscita dal campo. Una meritata standing ovation, che, speriamo, possa presto ripetersi.

Davide Chicarella

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