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Camillo Cascino ai vertici dell’AIAC di Asti

Il tecnico sarà presidente di un "gruppo di lavoro" di grande qualità, che lavorerà per supportare al meglio il calcio locale

Dopo due mandati senza un riferimento provinciale, e in accorpamento con la provincia di Alessandria, anche l’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) di Asti è prossima ad avere una certezza a livello dirigenziale, con l’imminente elezione, nella giornata di oggi, di Camillo Cascino quale neo presidente. Una certezza a livello sportivo, vista la sua grande esperienza di tecnico di successo in diversi palcoscenici regionali, un uomo di campo che confida fortemente nel lavoro di squadra per valorizzare appieno la nostra città come realtà calcistica di livello. Allenatore che fa dell’impegno e del confronto il suo credo, Posturologo Clinico/Sportivo e Docente Universitario in collaborazione con il Suism (Facoltà di Scienze Motorie) di Asti, la Università degli studi di Pavia e il Politecnico di Torino.

Un rapporto professionale di stima reciproca con il presidente regionale Sebastiano Filardo, un programma definito con precisione negli obiettivi da raggiungere.

«Il gruppo che abbiamo allestito nasce dalla volontà di approfondire conoscenza individuale e dell’associazione. In un territorio che ha vissuto vicissitudini varie e che merita visibilità e opportunità di crescita. Confido fortemente nel concetto di “lavoro di squadra”, un team di “gente di campo” e professionisti del settore, con entusiasmo e passione da mettere al servizio dei colleghi. La fiducia ripostami è per me un grande stimolo. Il mio primo obiettivo è quello di crescere sul campo, non quello di fare politica da scrivania. L’obiettivo è condividere conoscenza e aggiornamenti con costanza, sempre con la volontà ferrea di migliorarsi attraverso il confronto, creando appuntamenti formativi a carattere multiplo: dalla prevenzione infortuni all’alimentazione, per allargare il bagaglio culturale dei tecnici ed essere riferimento certo e garanzia per tutte le società che avranno tecnici sempre più preparati sotto tutti i punti di vista», commenta Cascino.

Dalle parole di Camillo emergono chiari concetti come “team”, “uomini di campo” e “professionalità”, rivolta al calcio maschile, ma anche al futsal e al calcio femminile, come confermato dalla scelta della “squadra” in divenire dell’AIAC Asti: «Ci sono personalità importanti, anche al di là delle candidature: Alessio Varzi, match analyst Juve Under 23, Davi Alves Rodriguez, referente calcio a 5 campione d’Italia con l’Orange Futsal e ludopedagogista, Matteo Scarpa della Juventus Femminile, Andrea Sorba, esperto di settore giovanile, Davide Montanarelli, Denis Iannarella, fondamentale per perfezionare la comunicazione con il SUISM, riferimento prezioso per il nostro percorso, Andrea Licciardi, Luigi Tona, Dario Cimino, grande maestro nella crescita dei portieri, Antonio Vizzini e Giancarlo Schierano. Passione, formazione e spirito di servizio sono il credo di un gruppo di gente di campo».

Cascino, dopo stagioni importanti alla guida di diversi sodalizi in ambito piemontese, nuovo faro dell’AIAC locale. Chissà che non sia il preludio a un futuro incarico alla guida di una formazione calcistica locale di livello, una nuova tappa di un percorso importante nel calcio… «Ovviamente l’interesse eventuale di un sodalizio astigiano mi onorerebbe. Credo fortemente nelle società del territorio e nel lavoro che andremo a svolgere, con l’obiettivo di dare lustro alla città e al calcio locale».

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