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Città di Asti ripescato in Serie A? Lunedì il responso

Tra pochi giorni la società che ha affrontato la finale nazionale di Coppa Italia saprà se verrà accolta o meno nella massima serie nazionale

Città di Asti ripescato in Serie A? Lunedì il responso

La voce si è diffusa nella serata di giovedì 11 luglio, le risposte definitive non arriveranno prima di lunedì 15. Il futuro del Città di Asti, compagine locale di calcio a 5 militante in “A2”, finalista di Coppa Italia nazionale e vicinissima alla conquista dei playoff promozione la scorsa stagione, potrebbe (il condizionale è d’obbligo, benché negli ambienti piemontesi sussista discreto ottimismo) essere in Serie A. Una situazione per ora nebulosa, visto che non si sa ancora con certezza quanti posti si libereranno per disputare la massima categoria nazionale. Il futuro del Napoli pare decisamente in bilico, le richieste però di ripescaggio sono molte. La società, contattata a riguardo, ha dichiarato come non abbia ancora ricevuto comunicazioni definitive: la certezza è che il Città di Asti ha effettuato richiesta di partecipare alla “A” e lunedì, al più tardi, riceverà notizia dell’eventuale accettazione di ripescaggio. Sarebbe una novità straordinaria per la città, che ritroverebbe un club nella massima serie nazionale dopo l’Orange Futsal campione d’Italia alcune stagioni fa (e attualmente neopromosso, con ambizione, in Serie B). A livello di organico il Città di Asti ha dato l’addio a Fortino (che formerà una formidabile coppia di ex nero-arancio al Real Rieti assieme a Ramon), Ongari, Itria, Negro e Savasta Fiore (neo orange) e Fiscante (Val ‘d Lans), ma ha già confermato Tropiano, Fazio, Celentano, Siviero e Mendes, oltre ad avere pressoché definito gli arrivi di coach Renato Braga, del figlio Lucas Da Silva, neo pivot, dell’universale difensivo portoghese Paolo Major e del laterale ex Arzignano Mario Salamone. In caso di ripescaggio, ovviamente, si aprirebbero spiragli per un paio di innesti di spessore, ancora top secret. Inizia il conto alla rovescia: futuro in “A” o “A2” per il Città di Asti di Gianfranco Lotta?

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