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Gaetano Cori, una doppietta speciale per il fratello “Giò”

L'esultanza dell'attaccante della Nuova Astigiana e di tutta la squadra nel ricordo del calciatore prematuramente scomparso

Gaetano Cori, una doppietta speciale per il fratello “Giò”

Ci sono doppiette … e doppiette. Quando un gol assume contorni speciali, un’esultanza diventa un gesto di liberazione, di gioia, commozione. E’ il caso della doppietta con cui Gaetano Cori ha guidato la Nuova Astigiana, società calcistica di Seconda Categoria, alla vittoria nel match di Coppa Piemonte dello scorso weekend. Un sigillo cercato, cullato e voluto fortemente, nel ricordo del fratello Giovanni, scomparso prematuramente poco più di un mese fa a soli 31 anni. Una tragedia, che ha scosso tutto l’ambiente sportivo astigiano e non solo, ovviamente, i tanti compagni, avversari e allenatori che hanno avuto modo di incrociare il proprio destino con un ragazzo che ha sempre vissuto con il pallone come comun denominatore della felicità. Domenica Gateano ha ricordato Giovanni, è sembrato quasi correre coi compagni verso di lui per riabbracciarlo. La mano rivolta al cielo nel suo ricordo: “Aspettavo da tempo questo momento – racconta commosso Gaetano – Mi ero preparato, avevo sotto la divisa sociale una maglietta dedicata a lui. Ho segnato una doppietta ma, dopo essere stato ammonito per essermi tolto la casacca, in occasione del secondo gol ho preferito non mostrare la scritta, per evitare il “rosso”. Questi due gol sono per Giovanni, io, lui e nostro papà abbiamo sempre amato il calcio, è stato una costante della nostra vita. Lo sport mi aiuta a sentirlo vicino, la sofferenza resta vivissima ma quando calcio il pallone coi miei compagni è forte il suo ricordo, pare di averlo ancora accanto”. Una squadra, la Nuova Astigiana di mister Davide Coppo e del dg Alessandro Sacco, che è una piccola famiglia sportiva: “In questo sodalizio avevamo giocato in passato sia io che mio fratello – ricorda Gaetano – Poco dopo la tragedia mi hanno contattato e voluto fortemente in squadra. Al mio gol abbiamo esultato tutti, è stato un abbraccio collettivo nel ricordo di un compagno, un ragazzo estroverso, buono, a cui tutti volevano bene”. La sofferenza è viva, lo sport è il mezzo per alleviare un dolore che ti segna per sempre: “Voglio segnare tanti gol per Giovanni, ogni domenica calcherò il rettangolo di gioco nel suo ricordo”, chiosa Gaetano Cori. Un legame tra fratelli fatto di tanti giorni felici, di gol, passione per il calcio e grandi amicizie, la sensazione che quando “ci si rivedrà” Giovanni non vorrà sentire nulla di quello che Gaetano ha fatto sul campo senza di lui: avrà già visto tutto, forse avrebbe segnato qualche gol in più, da buon fratello maggiore, ma quel manto erboso, in fondo, non l’ha mai lasciato. Lui è sempre lì, coi suoi compagni, pronto a festeggiare con loro e a sfiorare, nel cielo, la mano del fratello rivolta lassù.

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