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I 70 anni nello sport di Lidio Gardino

Dirigente calcistico dalla Terza Categoria all’Eccellenza, grande appassionato di ciclismo e motori, gestisce la ditta Tecnopompe con i figli Davide e Simone

“Un vincitore è un sognatore che non si è arreso”. Nella frase di Nelson Mandela figura l’essenza della visione sportiva di Lidio Gardino. Sogni, equilibrio, gentilezza e passione sono senza dubbio tratti distintivi di un dirigente che ha dato tanto all’attività astigiana.

Con discrezione ed eleganza, peculiarità estremamente rare quanto fondamentali per definire i grandi uomini di sport. Oggi, 27 gennaio, Lidio festeggia le “settanta candeline”: anni il cui ritmo settimanale si è diviso con gioia tra una bella famiglia, la sua attività lavorativa sita in corso Don Minzoni 44, e la passione per calcio, ciclismo e motori.

Per un anniversario importante è giusto ripercorrere il cammino sportivo di Gardino: l’amore per le due ruote, innanzitutto, rigorosamente a pedali, con le gare ciclistiche amatoriali nel “Pedale Sandamianese” e nel “Freni Gianotti”. Soddisfazioni da atleta negli anni Ottanta, prima di dedicarsi con grande continuità all’ambìto calcistico. Osservando il suo curriculum balza immediatamente all’occhio un dato eloquente: dal 2000 al 2014 ha vissuto, da dirigente o presidente, tutte le categorie calcistiche, dalla Terza all’Eccellenza.

Inizia il suo percorso con lo Sport Follie di San Damiano in Terza Categoria, prima da dirigente, poi da presidente, conquistando la promozione in Seconda. Dal 2002-2003 al 2007-2008 assistiamo al percorso in Seconda e, successivamente in Prima Categoria, del Tecnopompe San Damiano. Prima al fianco di Piero Bolle, poi da riferimento assoluto a livello societario: nel 2005-2006 la vittoria del campionato, per poi vivere da presidente due stagioni in Prima Categoria. Il 2008-2009 è il torneo della “nuova avventura” sandamianese, allo Spartak del presidente Francesco Anastasio. E’ il preludio alla favolosa cavalcata del Celle General Cab di Walter Vercelli e mister Stefano Raimondi, che vince nel 2009-2010 la Coppa Piemonte di Prima Categoria. Il club, sotto la denominazione di Colline Alfieri Don Bosco, diviene progressivamente una rara eccellenza calcistica astigiana: tanti campionati di Promozione a buon livello, fino alla festa dell’ingresso in Eccellenza nel 2012-2013, per vivere poi, con mister Sergio Galeazzi, ex Cosenza e Asti, una stagione importante in un campionato di rilievo.

Lungo il percorso calcistico sono tante le soddisfazioni di Lidio: i campionati vinti, certo, ma anche l’aver seguìto da vicino un campionissimo come l’ex azzurro Diego Fuser in maglia Colline Alfieri, oltre ad aver ammirato uno dei bomber più prolifici della storia recente della Seconda e della Prima Categoria, Andrea Franco. E lo sport ha portato con sè amicizie che non sentono l’incedere degli anni, come quelle con Nino Di Maria e Ivo Anselmo, attuale team manager dell’ASD Asti.

Un bel viaggio insomma, in attesa, chissà, di una nuova avventura nello sport locale: per ora, spegnendo le 70 candeline, si gusta lo sport in tv, come il rally e l’automobilismo, segue le “grandi corse” ciclistiche e simpatizza per la Juve. Come sempre senza eccessi, con la pacatezza del dirigente gentile.

Chi è

Lidio Gardino è nato a San Damiano d’Asti il 27 gennaio del 1952. Sposato con Antonella nel 1977, ha due figli, Davide (nato nel 1980) e Simone (del 1986, da anni portacolori dello Spartak San Damiano), oltre a due nipoti, Nicolò e Marco. Il suo core business è legato alla Tecnopompe, ditta di idrosanitaria aperta nel 1978 che gestisce con i figli. Appassionato di ciclismo e calcio, segue anche i rally e le gare automobilistiche.

 

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