I botti di capodanno dell'Asti Calcio
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I botti di capodanno dell'Asti Calcio

"Non accade nulla, nessuno arriva, nessuno se ne va, è terribile!", c'è da scomodare la celebre penna di Samuel Backett di "Aspettando Godot" per definire, anche se solo in

"Non accade nulla, nessuno arriva, nessuno se ne va, è terribile!", c'è da scomodare la celebre penna di Samuel Backett di "Aspettando Godot" per definire, anche se solo in parte, il turbillon di emozioni verificatosi a cavallo di capodanno in casa Asti Calcio.

Mister in uscita, altri in entrata, per un finale che ha riservato la conclusione proposta proprio dal celebre libro: tutto è rimasto come prima. Nella serata del 31 dicembre la dirigenza pareva aver deciso di sostituire Nicola Ascoli ed Enrico Pasquali con Gianpietro Piovani, il primo dell'anno invece il presidente ha confermato la fiducia "a tempo" al duo in panchina.

Tutto ciò che è successo dopo va raccontato: Stefano Santin, uomo mercato abile nel ricostruire una squadra partita col piede sbagliato per usare un eufemismo con Venturini in panchina, ha rassegnato le dimissioni in disaccordo con la scelta operata e per ora il dirigente uscente e Pier Paolo Gherlone non sono ancora riusciti a chiarirsi.

Da inguaribile romantico quale sono tutto sommato sono felice per la conferma dell'attuale staff tecnico: è vero che i galletti finora sono quart'ultimi in classifica e hanno conquistato un solo punto in casa, ma è altrettanto palese che non sia così sensato mettere in discussione un allenatore dopo una partita affrontata senza sei titolari e persa dopo aver avuto in mano il pallino del gioco per circa 75'. Cosa non mi convince è l'idea della cosidetta "fiducia a tempo": con che spirito la squadra avrà preparato la difficile gara di domenica a Sestri e con che spirito Ascoli e Pasquali dirigeranno la sfida sapendo di essere in discussione e di essersi saltavi per il "rotto della cuffia"? Dopo un'eventuale vittoria in Liguria una sconfitta in casa col Borgosesia rimetterebbe in discussione la loro conduzione? Siamo sicuri che, nel caso di esonero di Ascoli e Pasquali, Piovani accetterebbe la panchina dopo essere stato "congelato" di recente? Non penso proprio…Nel calcio le prese di posizione sono importanti: si può decidere di voltare pagina o restare come si è, ma occorre sempre difendere le proprie scelte con fermezza e non ha senso far dipendere il futuro da un singolo risultato. In bocca al lupo Asti, mi auguro che torni il sereno e che Santin ci ripensi, la sua esperienza servirà nella corsa-salvezza. Qusta squadra ne ha bisogno!

….E come in ogni storia dalla "suspance" infinita che si rispetti…alla fine è arrivato il comunicato che attendevo: Ascoli e Pasquali restano in biancorosso sino a fine stagione…Il mio auspicio è stato accolto!

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