I Galletti giocano d’anticipoCiolli, bomber non a caso
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I Galletti giocano d’anticipo
Ciolli, bomber non a caso

Tre punti che fanno morale e classifica, due sfide decisive all'orizzonte: l'Asti di mister Nicola Ascoli si appresta ad affrontare nell'anticipo di oggi alle 14,30, lo Sporting Bellinzago

Tre punti che fanno morale e classifica, due sfide decisive all'orizzonte: l'Asti di mister Nicola Ascoli si appresta ad affrontare nell'anticipo di oggi alle 14,30, lo Sporting Bellinzago con una voglia matta di ripetere l'impresa di Sancolombano. Una vittoria cruciale, che ha ricacciato i lombardi a meno cinque in classifica e al tempo stesso reso virtualmente salvi i galletti, visto il più undici sul Derthona terz'ultimo. Nei tre anni della gestione Pier Paolo Gherlone questa è la stagione probabilmente più complessa: l'obiettivo del mantenimento della categoria, pur con una rosa sensibilmente peggiorata nel mercato di dicembre, è tuttavia ampiamente alla portata, in virtù del cuore e della leadership di tanti senatori della squadra, di una guida tecnica che non lascia mai nulla al caso, e dei gol pesanti di un calciatore che bomber non è, ma che ha saputo togliere più volte le castagne dal fuoco ai biancorossi. Se l'Asti taglierà il traguardo salvezza dovrà ringraziare sentitamente Andrea Ciolli, stopper di mestiere, bomber nelle ultime sfide, già autore di sei sigilli.

Andrea, facciamo un passo indietro e ripercorriamo le emozioni del successo di Sancolombano?
«Ci voleva, è stata una partita giocata come una finale. Dopo quattro stop contro dirette concorrenti maturati in circostanze sfortunate, in particolare a Rapallo e col Vallée d'Aoste, il pareggio col Sestri ci aveva restituito morale e consapevolezza, che siamo sati bravi a trasmettere in energia positiva sul campo».
Sei tra i leader della squadra da tre anni, questa è la stagione più complessa per voi nel conquistare la salvezza?
«Decisamente sì, per diversi motivi e situazioni, noi però siamo concentrati a dare il massimo in allenamento e a lavorare. I frutti del nostro impegno si vedono, visto che il gol di Rolando domenica scorsa è uno schema su palla inattiva provato con mister Ascoli. Siamo certi che proseguendo così e soprattutto tenendo alta la concentrazione riusciremo a restare in D».

Dieci gare alla fine: come vedi la lotta per non retrocedere?
«Credo che questi venti giorni siano decisivi. Abbiamo conquistato un successo determinante in Lombardia e dobbiamo cercare di ripeterci domani, poi avremo lo scontro diretto col Derthona. La gara coi leoncelli è una sorta di match point per noi che non possiamo fallire, anche perché sulla nostra strada troveremo ancora sia il Cuneo che la Lavagnese. La chiave per noi sarà quella di fare in modo che i giovani ci seguano, l'unione fa la forza».
Chiudiamo con un pensiero alle zone alte: chi vincerà il torneo?
«Il Cuneo ha un allenatore che sa come si conquistano le promozioni, l'ho avuto all'Alessandria (Iacolino, ndr). Il Chieri ha un attacco formidabile e gioca bene, la Caronnese è nelle zone alte da un po' di tempo con un undici che gioca a memoria. Credo vincerà una di queste tre formazioni».

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