I galletti vogliono sfatare il tabù Censin Bosia
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I galletti vogliono sfatare il tabù Censin Bosia

Un regalo natalizio per sè e per i propri tifosi: l’Asti vuole sfatare il tabù casalingo cercando i tanti agognati tre punti tra le mura amiche nel recupero domenicale contro il Chiavari Caperana.

Un regalo natalizio per sè e per i propri tifosi: l’Asti vuole sfatare il tabù casalingo cercando i tanti agognati tre punti tra le mura amiche nel recupero domenicale contro il Chiavari Caperana. Non sarà facile, ma i galletti ci proveranno con tutte le proprie forze, per allontanare il più possibile le zone a rischio della graduatoria. I biancorossi arrivano all’appuntamento con molti punti di domanda, frutto della sfortunata trasferta in terra gozzanese della passata settimana: contro l’undici di Mango è arrivata infatti una sconfitta amara, segnata indelebilmente dall’ingenua espulsione di Marco Perrone che ha costretto gli ospiti in dieci per più di un tempo, ma sono arrivati anche cartellini pesanti. Le ammonizioni comminate a Giorgione e a Lo Bosco costringeranno lo staff a scatenare la fantasia per mettere in campo un undici competitivo.

Saranno out quindi le due punte titolari e il leader della mediana: in attacco i supporter biancorossi potranno ammirare per la prima volta al Bosia Ricky Poi, che verrà affiancato da un under tra Colombo e Tedoldi, rientrato domenica scorsa dopo il lungo infortunio. Altra tegola pesante potrebbe essere l’assenza di Bellitta, uscito dal campo di Gozzano con un ginocchio gonfio. Ipotizzando l’undici di partenza anti-Chiavari, i dubbi restano sostanzialmente due: oltre al partner di Poi, Pasquali e Ascoli valutano se schierare una difesa interamente senior oppure un centrocampo con maggiore sostanza. Certi del posto Corradino tra i pali, Mariani, Ciolli e De Stefano in difesa, Colombo, Alvitrez, Rovrena (esordiente) e Poi, le alternative sono lo schieramento di Vacca come stopper con tre under su quattro in mediana (Alvitrez, Murè e Colombo), oppure riproporre Ladogana nel ruolo di esterno basso e far esordire dal primo minuto l’altro neo arrivato, De Rosa.

«La sconfitta di Gozzano ha lasciato molta amarezza, anche ridotti in dieci abbiamo sfiorato la rete del pareggio. Sono convinto che se avessimo avuto questa rosa a inizio campionato ora saremmo in una situazione di classifica tranquilla, il nostro percorso esterno è positivo, mentre al Bosia dobbiamo migliorare. Non sarà facile contro il Chiavari, viste le molte assenze, ma conquistare una affermazione significherebbe non solo dare una scossa alla classifica, ma anche una bella iniezione di morale al gruppo», dichiara mister Enrico Pasquali.

L’avversario domenicale

Il Chiavari Caperana di mister Stagnaro gioca abitualmente col 4-4-2 e ha nelle punte Baudinelli e Cardini (ex Aquanera e Novese) i punti di forza. La squadra ligure è cambiata radicalmente durante il mercato invernale. Due curiosità: nelle due sfide giocate al Censin Bosia l’Asti ha sempre vinto (scongiuri d’obbligo), mentre a guidare entrambe le compagini verso la salvezza nelle ultime stagioni è stato sempre Fabio Fossati (nel 2010-11 in Liguria, nel 2011-12 in Piemonte).

Davide Chicarella

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