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Idee sparse per evitare un "Dezzani" deserto
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Idee sparse per evitare un "Dezzani" deserto

L’uscita di scena dell’ASD Callianetto non è riducibile alla decisione di un imprenditore di non sborsare più fior di quattrini per vedere la squadra del proprio paese trionfare su tutti i

uscita di scena dell’ASD Callianetto non è riducibile alla decisione di un imprenditore di non sborsare più fior di quattrini per vedere la squadra del proprio paese trionfare su tutti i fronti. Il fenomeno Callianetto ha fatto da traino alla prorompente rinascita di questo sport nella nostra provincia nel nuovo millennio, pertanto s’impone un momento di riflessione per tutto il movimento astigiano. Due sono le questioni sollevate dalla decisione di Alberto Fassio: il diritto dei bianco-rossi di partecipare alla serie A 2014 rimane vacante, ma soprattutto l’impianto del “Prospero Dezzani”, tirato a lucido nel corso di un decennio e dotato di uno dei migliori sistemi di illuminazione d’Italia, rischia di diventare una cattedrale nel deserto o peggio di andare in sfacelo, senza più la necessaria continua manutenzione.

Per quanto riguarda il secondo punto, oltre a riporre qualche speranza nell’orgoglio degli appassionati locali (insomma sono almeno cinquant’anni che si gioca al “Prospero Dezzani” di Callianetto, si può non muovere un dito ora?), qualche idea interessante germoglia dalle parole di Chicco Viotti, presidente del Cinaglio e consigliere del Comitato provinciale FIPT: «Se fossero di nuovo inserite da regolamento, come l’anno scorso, delle partite da giocare in notturna nel campionato di serie B, la nostra società potrebbe pensare in tali occasioni di far riferimento a Callianetto. A livello di Comitato provinciale, comunque, si sta valutando la possibilità di fare di questo campo il teatro fisso di eventi trasversali, magari rilanciando per l’anno prossimo la candidatura di Asti come organizzatore dei Campionati Italiani Giovanili».      

Difficile invece ipotizzare sviluppi sul fronte “diritti”. «La nostra società ha acquisito l’anno scorso un diritto vacante a partecipare alla serie B perché c’era la volontà di valorizzare alcuni nostri ragazzi – ha dichiarato il presidente dell’ASD Rilate Beppe Bonanate (che del Callianetto di patron Fassio è stato giocatore nel primo anno di massima serie) –, ma una serie A richiede risorse tali che, data l’attuale situazione generale, non credo che qualcuno si farà avanti. E’ già improbabile pensare che tutte le altre società di categoria riescano ad allestire una squadra per la prossima stagione».

Luca Parena

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