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Il sogno mondiale di Samantha Scioscio, Steven Bragato e coach Marco Petrozzi

Ben 107 medaglie complessive per l’Italia nell’evento sportivo globale più importante del 2019, i Giochi Mondiali Special Olympics di Abu Dhabi

Il sogno mondiale di Samantha Scioscio, Steven Bragato e coach Marco Petrozzi

Un’avventura faticosa, emozionante e che resterà scolpita indelebilmente nella mente, e nel cuore, dei protagonisti. Ventuno ori, 41 argenti e 45 bronzi. Questo, in estrema sintesi, il riassunto della spedizione azzurra ai Giochi Mondiali Special Olympics di Abu Dhabi. Ben 107 medaglie complessive, che raccontano un percorso che lascerà un segno incancellabile in ognuno dei 157 componenti della delegazione chiamata a rappresentare l’Italia nell’evento sportivo globale più importante del 2019.
Per la prima volta in Medio Oriente 7.000 atleti con e senza disabilità intellettiva in rappresentanza di 172 Paesi si sono cimentati in 24 diverse discipline sportive, dando vita a una manifestazione di livello assoluto.
Il percorso
Un cammino iniziato il 7 marzo con l’incontro con Giovanni Malagò al salone d’onore del CONI, proseguito a Montecitorio per ricevere l’augurio dal premier Conte e del Presidente Fico e terminato con la suggestiva cerimonia di chiusura lo scorso 21 marzo nella splendida cornice del Zayed Sports City Stadium alla presenza di più di 40.000 spettatori.
Un’edizione, quella organizzata negli Emirati, che verrà ricordata anche per l’attenzione che la RAI ha voluto dedicare garantendo una striscia quotidiana per raccontare, con filmati e interviste, le storie degli Azzurri, le loro emozioni e i loro successi dentro e fuori dal campo.
Come quello di Igor, pivot del team unificato di pallacanestro che, grazie al sostegno dei compagni, riesce a vincere il terrore di volare. Tra queste storie anche quelle di tre portacolori dello Special Team Alessandria: Samantha Scioscio, astigiana doc, e Steven Bragato, rispettivamente play e centro del Team tradizionale, accompagnati da Marco Petrozzi, alessandrino che vive ormai stabilmente ad Asti da anni, in veste di coordinatore tecnico nazionale della pallacanestro.
«Un’esperienza – racconta Steven al microfono di Andrea Fusco – che non potrò mai dimenticare e che porterò a casa per cercare di riviverla quotidianamente anche fuori dalla palestra».
Autonomia, auto efficacia, maggiore fiducia nelle proprie capacità; questo il bagaglio che Steven e Samantha riportano in Italia dopo due intense settimane di crescita, e passa quasi in secondo piano il fatto che, nello stesso bagaglio, abbiano riposto con cura le loro medaglie d’argento iridate.
Una finalissima persa contro i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti e giocata punta a punto davanti a quasi mille persone sul campo centrale allestito presso l’ADNEC, il centro congressi più grande del Medio Oriente. Un secondo gradino del podio ulteriormente impreziosito dal bronzo conquistato in volata dal Team unificato di coach Petrozzi che sconfigge il Mali 39-26 nella finalina per il terzo posto.

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