Kaos-Orange, Vampetasfida il suo passato
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Kaos-Orange, Vampeta
sfida il suo passato

Incroci del destino. Sabato, alle 18, l'Asti Calcio a 5 troverà di fronte a se Vampeta. Un campione indiscusso, che nella terra di Alfieri non è riuscito a cogliere l'ennesimo scudetto della

Incroci del destino. Sabato, alle 18, l'Asti Calcio a 5 troverà di fronte a se Vampeta. Un campione indiscusso, che nella terra di Alfieri non è riuscito a cogliere l'ennesimo scudetto della propria carriera, che ora vive una nuova esperienza con la maglia del Kaos Futsal. Una scelta, quella di sposare la causa ferrarese, non facile: «Conoscevo staff e dirigenti da tempo, questa città mi piace molto, in estate sono stato vicino anche al Pescara ma ho scelto il Kaos e mi auguro che questo matrimonio dia i suoi frutti», spiega Vampeta.

Le immagini forti della scorsa stagione di "Mister Scudetto" sono le lacrime di gioia dopo il successo europeo con l'Italia e il pianto di delusione dopo gara-2 della semifinale scudetto con la Luparense: «Ripercorrendo l'avventura in Belgio mi emoziono ancora, abbiamo fatto qualcosa di difficilmente ripetibile e ne sono orgoglioso. Al contempo, se penso ai playoff, non mi do pace, perdere due anni di fila per episodi sfortunati contro la squadra che poi ha vinto il titolo, subire un ko per quel maledetto rigore, avere la sensazione di non essere riuscito a dare ai tifosi nero-arancio una gioia che avrebbero meritato mi ferisce tuttora. La mia volontà era quella di cercare il riscatto quest'anno, purtroppo non ne ho avuto la possibilità perchè la dirigenza ha operato una variazione notevole al roster», dice Vampeta.

Il presente si chiama Kaos, formazione ambiziosa con cui sfiderà il suo recente passato. Chi sarà il primo avversario che andrà ad abbracciare? «Domani ci attende una sfida cruciale, dobbiamo cercare punti per agguantare la Final 8 di Coppa Italia. Gli orange sono forse i favoriti per la corsa scudetto, l'assurda regola sulla presenza di calciatori cresciuti nello Stivale, che secondo me non ha fatto altro che impoverire la qualità e al tempo stesso non favorisce la crescita di calciatori italiani doc, ha fatto sì che le squadre cambiassero strategia di mercato e Asti ha lavorato molto bene. E' ancora difficile decifrare il torneo, c'è equilibrio e di solito le formazioni di casa conquistano il successo. Spero sia così anche domani, anche se sarà difficile. Ritrovare di fronte a me i piemontesi sarà un'emozione, ora però sudo per una nuova maglia, quella nera del Kaos, e dopo il fischio d'inizio darà tutto per i miei colori. Sarò felice di rivedere tante persone, ma quella a cui devo dire grazie in particolare è Claudio Giovannone, mi ha voluto fortemente ad Asti e ha fatto sforzi importanti per acquistarmi. Mi spiace davvero non avergli regalato lo scudetto», conclude.

Davide Chicarella

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