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L’atletica leggera entra nella fase-2

Il parere di Fabrizio Marello e Silvia Binello

L’atletica leggera entra nella fase-2

Se da un lato ieri, lunedì 4 maggio 2020, c’è stato il libera tutti per quanto riguarda l’attività fisica all’aria aperta, con la possibilità di correre, dall’altra cresce l’insicurezza delle società del mondo dell’atletica leggera per il futuro. Futuro chiaramente condiviso con i sodalizi degli altri sport per una ripartenza che, oltre ad allontanarsi sempre più, non permette di programmare il futuro perché di certezze ad oggi non ce ne sono. Pertanto le voci dei diretti interessati sono un misto di sentimenti, tra la soddisfazione per la ripresa dell’attività individuale all’aria aperta, e le preoccupazioni per il futuro.

Fabrizio Marello

Così Fabrizio Marello, anima del Progetto Junior, fucina di talenti da oltre una decina di anni per la Vittorio Alfieri, e da due anni in collaborazione anche con la Brancaleone per quanto riguarda il settore femminile: «Noi riprenderemo in maniera graduale individualmente fino a quando non ci saranno disposizioni e regole certe per l’utilizzo degli impianti. In questo momento chi come noi si occupa dei più piccoli deve agire nell’interesse dell’allenamento, ma anche e soprattutto nell’interesse della salute dei ragazzi: per il momento pazientiamo ancora».

Silvia Binello

Sulla stessa lunghezza d’onda Silvia Binello, presidente della Vittorio Alfieri. «Sono contenta perché finalmente gli atleti della corsa su strada possono riprendere ad allenarsi, ovviamente rispettando tutte le indicazione e i decreti. Per loro non è stato un periodo facile perché la “caccia al runner” che si è creata in questo periodo non è stata piacevole, soprattutto perché rivolta a una categoria corretta e capace di grandi sacrifici. Per l’attività giovanile ovviamente dobbiamo aspettare, con la speranza che ora anche i più piccoli possano riprendere a fare un po’ di movimento insieme alle famiglie, perché questo nell’età della crescita è fondamentale. Per il resto cerchiamo di programmare una ripartenza, anche se al momento è tutto nebuloso e non possiamo far altro che aspettare le direttive governative».