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Le Colline Alfieri in campoper difendere la vetta della classifica
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Le Colline Alfieri in campo
per difendere la vetta della classifica

Alle 15 i gialloblù di Raimondi affrontano la seconda della classe in trasferta, l’Atletico Gabetto. Un solo punto conquistato nelle ultime due gare disputate dalle Colline Alfieri, che comunque mantengono il primato anche se con una sola lunghezza di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. Nel pregara ancora molti dubbi di formazione per i gialloblu…

“Ci vuole calma, e sangue freddo”, recita il ritornello di una famosa canzone, e tutto sommato è questo il messaggio che mister Stefano Raimondi vuole mandare ai suoi ragazzi. Un solo punto conquistato nelle ultime due gare disputate dalle Colline Alfieri, primato comunque mantenuto anche se con una sola lunghezza di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, l’Atletico Gabetto. La leadership del girone D di Promozione sarà quindi in discussione oggi, quando Termini e compagni troveranno di fronte a loro proprio la squadra che occupa la piazza d’onore.

Mister, fotografiamo il vostro momento…
«Domenica scorsa contro la Gaviese non siamo stati bravi a concretizzare le molte opportunità create e siamo stati raggiunti nel finale, la settimana precedente abbiamo perso col Corneliano pur non demeritando. Non sta succedendo nulla di preoccupante, all’andata forse abbiamo conquistato qualche affermazione con un pizzico di buona sorte e in questa prima parte del 2013 invece la dea bendata ci ha voltato un po’ le spalle».
Domanda d’obbligo: quanto ha inciso il doppio addio alla prima squadra di Davide Di Maria e del preparatore Moretti?
«Questo dovreste chiederlo ai calciatori, anche se credo che abbia inciso più all’esterno che all’interno. Di Maria è un dirigente capace e rappresentava una figura importante e la sua mancanza si sente, anche se non credo incida particolarmente sulle prestazioni in campo».
Domenica c’è il Gabetto: come si fa a superare l’accreditato avversario?
«Giocando come sappiamo, la nostra squadra è in grado di vincere contro chiunque, anche se il nostro limite è la poca esperienza».

Che campionato stiamo vivendo?
«Un torneo molto equilibrato, da tempo dico che il Corneliano è una delle più serie candidate al salto di categoria e i fatti mi stanno dando ragione. Ha classe ed esperienza. Il Gabetto è al nostro livello, ha elementi di qualità come Pinto, Muratori e Rizzolo. Il campionato lo vincerà chi farà più punti con le squadre di medio-bassa graduatoria».
La Santostefanese è a centro classifica, il Canelli cerca di togliersi dalle secche: come giudichi il campionato dei “cugini”?
«Il Canelli merita di disputare categorie superiori, è una piazza importante e mi auguro di cuore si salvi, conosco mister Robiglio e posso dire che gli azzurri sono in buonissime mani. La Santostefanese ha determinazione e corsa, è l’avversario peggiore da incontrare».

Nel pregara ancora molti dubbi di formazione per i gialloblu, che dovranno quasi certamente fare a meno di Pollina in attacco e di Clari in difesa. In ballottaggio diverse soluzioni: Feraru potrebbe agire da stopper o in mediana, Bissacco può essere il trequartista con l’inserimento di una punta (Petrov) e lo spostamento di Di Maria sull’esterno. Molte soluzioni che verranno valutate nelle ore antecedenti la sfida.

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