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Mario Bovino: “Contrario all’ipotesi Giro d’Italia ad Asti nel 2022”

L'assessore allo sport prende posizione ferrea sull'opportunità legata alla kermesse ciclistica: "Se oggi devo investire del denaro, lo faccio in favore dei nostri sodalizi, per dar loro supporto"

Mario Bovino: “Contrario all’ipotesi Giro d’Italia ad Asti nel 2022”

A un mese dalla tappa astigiana 2020 del Giro d’Italia, si ragiona su eventuali opportunità future legate alla celebre corsa ciclistica. Tra le ipotesi ventilate nei giorni scorsi figura quella di ospitare nel 2022 una nuova tappa astigiana, proponendo una cronometro, tipologia di gara mai andata in scena nella città di Alfieri. Più che una semplice suggestione, una ipotesi decisamente concreta, che a oggi pare tuttavia poco auspicabile, vista la complessa situazione pandemica e le complessità legate all’economia, oltre alla necessità di mettere i costi a bilancio nel 2021. A schierarsi apertamente contro l’ipotesi, attraverso un post “social”, è stato nei giorni scorsi l’assessore allo sport Mario Bovino, scrivendo testualmente “assolutamente contrario al Giro d’Italia”. A spiegarci le sue ragioni è il diretto interessato: “Da quando tre anni fa mi sono candidato, ho fatto un patto e resterò fino all’ultimo giorno in giunta. Nello specifico, tuttavia, ritenevo fosse giusto prendere una posizione, e in questo momento ospitare una tappa del Giro in città non è una priorità”, commenta l’assessore allo sport. Che aggiunge: “Ci troviamo di fronte a una complessa situazione pandemica, e quando vedo attività commerciali chiuse mi sembra assurdo pensare a una manifestazione come la “corsa rosa”, sulla cui eventualità non sono stato interpellato. Per ora questa è una indiscrezione, e sono curioso di capire se qualcuno stia lavorando in quella direzione senza dirmi nulla. Se così fosse, per me sarebbe una sconfitta politica”. “Per me è fondamentale sottolineare come l’assessore allo sport in questo momento pensi prima di tutto alle criticità legate ai suoi concittadini – aggiunge Mario – Il mio post non vuole essere polemico nei confronti del sindaco o della Giunta, con cui non ho alcuna frizione, semplicemente volevo sottolineare che se avessi a disposizione un budget e dovessi scegliere se indirizzarlo per la tappa del Giro o per sostenere le nostre società sportive in affanno, non avrei alcun dubbio sul da farsi. Il Giro d’Italia ha dei costi a prescindere, non è solo montare e smontare le strutture. Se oggi devo investire del denaro, lo faccio in favore dei nostri sodalizi, per dar loro supporto”. “Voglio andare a fondo alla questione e capire se l’indiscrezione di “lavori in corso” per la tappa 2022 sia concreta – conclude – Se così fosse difenderò al massimo la mia prospettiva e il mio ruolo, cercando di seguire il mio settore con il massimo impegno fino al termine del mandato, e con la volontà di ricandidarmi in futuro”.

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