La Nuova Provincia > Sport > Matteo Piano, l’infortunio e il grande affetto del mondo del volley
Sport Asti -

Matteo Piano, l’infortunio e il grande affetto del mondo del volley

Il gigante astigiano della Nazionale accolto con straordinario affetto dai supporter del Perugia, che gli hanno dedicato uno striscione

Matteo Piano, l’infortunio e il grande affetto del mondo del volley

Tanta sfortuna, unita alla consapevolezza di aver raggiunto lo status di personaggio sportivo trasversale, stimato da compagni e avversari. Ciò che recentemente è accaduto a Matteo Piano, capitano della Milano del Volley di Serie A e centrale della Nazionale azzurra a caccia dell’Olimpiade a Tokyo, assume i contorni del dramma sportivo ma, visto il grande affetto che circonda il gigante astigiano, può ancora una volta trasformarsi in un romanzo a lieto fine. Recentemente Matteo ha subito un brutto infortunio al ginocchio con la maglia azzurra, che lo costringerà probabilmente a saltare il resto della stagione in Serie A. L’ennesimo guaio fisico di una carriera ricca di successi ma anche di acciacchi, che Piano ha sempre saputo superare con coraggio e amore per il suo sport. Nella gara tra Perugia e i meneghini, a dare ulteriore consapevolezza e forza al centrale piemontese, è giunta la straordinaria testimonianza di affetto dei tifosi umbri, che hanno dedicato uno striscione e cori verso Matteo.

Le sue parole “social”

“Quando mi hanno detto che avevano anticipato la gara a Perugia in settimana non ero affatto contento, anzi non ho espresso gentilezze a riguardo. In una settimana sono cambiate veramente tante cose, e vi assicuro non in meglio. Sono passato dal maledire il fatto di giocare una partita il giorno dei miei 29 anni, a sperare di andare in trasferta con la mia squadra perché volevo stare con loro e speravo mi facessero un bel regalo. La mia squadra è stata speciale e ci auguro potremo crescere su quest’onda – commenta Piano sulla propria pagina facebook – Contro gli umbri  ho vissuto una delle più belle pagine di umanità sportiva di sempre, se così posso provare a definirla. Ad un certo punto i miei compagni mi dicono di girarmi verso i tifosi di Perugia, beh io mi giro con molta tranquillità e mi trovo davanti tutto questo. Non ho mai giocato a Perugia, anzi ho giocato a Città di Castello, l’acerrima rivale perugina. Ecco i tifosi avversari hanno fatto un magnifico cartellone per me, e non è scontato, non lo è affatto; non è normale, è speciale e quando qualcosa è rara bisogna saperla riconoscere. E’ successo qualcosa a mio avviso di raro, perché una tifoseria (gigante) con la quale non ho mai avuto modo di interagire se non con vari saluti, abbracci e simpatiche punzecchiature, mi ha donato vicinanza, appoggio, affetto. Voi avete creato una bella pagina di sport, dove il cuore va oltre i colori della maglia, oltre al tifo, oltre al punteggio”. Un ulteriore attestato di stima per un ragazzo speciale, i cui valori umani, caratterizzati da grande sensibilità e disponibilità verso il prossimo, non hanno colori di maglia ma solamente i tratti di un gigante della vita. Tokyo non è così lontana, siamo pronti a lottare con Matteo per questo nuovo traguardo in salita, e siamo certi che riuscirà ancora a tagliare il traguardo da vincitore, col sorriso sulle labbra.

Davide Chicarella

Articolo precedente
Articolo precedente