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A Vilnius creatività e stile sono canellesi

L'architetto Gianmarco Cavagnino ha progettato un intero complesso residenziale di lusso nella città di Vilnius, in Lituania.

Il progetto è un complesso residenziale di lusso

A Vilnius, in Lituania, un intero quartiere sta per cambiare volto grazie al genio e alla creatività di un architetto canellese. Lui è Gianmarco Cavagnino, che dopo aver progettato l’hotel più esclusivo di tutta la Russia, è stato coinvolto in una nuova impresa: quella di realizzare un complesso residenziale di lusso (foto qui sotto) su una superficie di 7.980 metri quadrati per 120 alloggi. Come questo architetto italiano sia approdato nella più nota città lituana dal suo studio di Canelli è presto spiegato dal diretto interessato. «Amo le sfide e dar sfogo alla mia creatività – spiega Cavagnino – purtroppo, nel tempo, il lavoro di architetto in Italia è stato a mio parere svilito, limitato all’ambito burocratico. All’estero la mentalità è più flessibile e la professionalità è maggiormente riconosciuta. Così mi sono proposto su altri mercati. Lavoro negli Stati Baltici dal 2001 e con serietà e pazienza, negli anni, mi sono costruito una certa reputazione». Il progetto dunque, pur rispettando lo stile architettonico locale, avrà anche una punta di “italianità”.

Un team internazionale

Insieme al collega russo-coreano Vjatšeslav Ten verrà realizzato un complesso “a corte”, sviluppato attorno ad un giardino interno all’italiana, con panchine e giochi per i bambini. «I palazzi non saranno molto alti, rispetto alla realtà urbana circostante, e l’insieme ricorderà quartieri come il Greenwich Village di New York e Le Marais di Parigi. Un luogo raccolto, a misura di persona, in cui socializzare e che dia l’idea di una realtà cosmopolita». Un progetto frizzante per una città altrettanto vivace. Vilnius è infatti sede di importanti università e centri di ricerca con un’economia in crescita. «E’ un paese completamente diverso dal nostro – aggiunge Cavagnino – dove ci si è ripresi dalla crisi economica e si guarda al futuro con una classe dirigente piuttosto giovane. Di frequente mi ritrovo a confrontarmi con imprenditori che hanno sui 35 anni». Come direttore creativo del progetto, Cavagnino coordina il lavoro di 15 architetti e professionisti locali. Le prime bozze sono state realizzate due anni fa mentre il cantiere ha aperto lo scorso autunno. Se ve lo state chiedendo, gli alloggi sono già stati tutti venduti e i nuovi inquilini potranno prendere possesso delle abitazioni già dalla primavera del 2019.

lucia.pignari@gmail.com

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