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I sindaci e la beffa dei fondi alluvione

All’Astigiano solo 500 mila euro dei 10 milioni a disposizione per risarcire enti e privati dei danni e degli interventi effettuati a seguito delle esondazioni

«Siamo furiosi perché ci sentiamo beffati». A parlare con tono aspro e amareggiato è Stefano Reggio sindaco di Bubbio. Accanto a lui giovedì mattina (ieri) anche Marco Gabusi sindaco di Canelli e Presidente della Provincia e i rappresentanti di 15 comuni astigiani, molti dei quali hanno dovuto fronteggiare l’emergenza dell’alluvione del 24 e 25 novembre scorso. A riunirli sul luogo simbolo dell’alluvione, uno dei comuni maggiormente colpiti dalla furia delle acque e a pochi passi dal torrente Bormida che ha devastato abitazioni, attività industriali e agricole, la determina della Regione Piemonte appena arrivata e che accorda all’Astigiano solo 500 mila euro dei 10 milioni a disposizione per risarcire enti e privati dei danni e degli interventi effettuati a seguito delle esondazioni.

«Se ci aspettavamo di più? Assolutamente sì – spiega il Presidente Marco Gabusi con la fascia blu della Provincia – proprio perché all’Astigiano, così come all’Alessandrino non era stato riconosciuto lo stato di calamità naturale la Regione Piemonte ci aveva assicurato che nella ripartizione dei 10 milioni di euro stanziati per coprire gli interventi di massima urgenza si sarebbe data priorità ai nostri territori. Ora scopriamo che i fondi a nostra disposizione sono solo 500 mila euro a fronte di una richiesta dei sindaci astigiani di 6 milioni di euro. Chiediamo alla Regione Piemonte di rivedere quanto stabilito per non creare disparità di trattamento tra territori. Non è possibile che comuni del cuneese riceveranno i finanziamenti e Vesime che è a 7 km dal confine no».

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Lucia Pignari

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