Crisi/ Confcommercio: Allarme stretta credito, -32 mld in 8 mesi
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Crisi/ Confcommercio: Allarme stretta credito, -32 mld in 8 mesi

Crisi/ Confcommercio: Allarme stretta credito, -32 mld in 8 mesi
Ad agosto dato peggiore da 28 mesi


Venezia, 10 nov. (TMNews)
– E’ allarme per la stretta creditizia che sta strozzando le aziende negli ultimi mesi. Da novembre 2011 a giugno 2012 si è registrata una contrazione del credito alle imprese di 32 miliardi. Lo stock dei prestiti è crollato da 1.015 miliardi a 938 miliardi. Questa il dato preoccupante espresso da Confcommercio nel rapporto ‘Credito e burocrazia’, presentato in occasione del Forum dei giovani imprenditori.

“La sveglia del credit crunch” da prima dell’estate “non ha più smesso di suonare, scandita dai report della Banca d’Italia”, rileva l’associazione. “Ogni mese una variazione negativa su base annua: -0,4% a maggio, -1,5% a giugno e -1% a luglio. Fino all’ultima rilevazione, quel -1,9% di agosto che segna il dato peggiore da 28 mesi a questa parte. Nello stesso periodo, mentre la stretta creditizia cominciava a mettere le mani attorno al collo di un’economia già duramente provata dal perdurare della crisi, i tassi di interesse sui prestiti non hanno smesso di crescere”, aggiunge Confcommercio.

“Se per un prestito da un milione di euro in 5 anni le imprese italiane sborsavano mediamente a luglio 2012 il 6,24%, quelle francesi e tedesche pagavano oltre due punti in meno, rispettivamente solo il 4,14% e 4,04%”, sottolinea Confcommercio.

Se poi l’importo del finanziamento scende e l’impresa che lo richiede ha dimensioni modeste, il 90% delle aziende italiane, “ecco che il conto – rileva l’associazione – può diventare molto più salato: per un prestito da 15mila euro da restituire in 72 mesi, difficilmente una Pmi o una start-up potrà scontare tassi inferiori al 10%. Semmai è molto probabile che il Taeg si avvicini al 15%. Così come per un affidamento da 5mila euro sul conto corrente bisogna calcolare un costo minimo annuale di 160 euro”.

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