Istat/ Italiani insoddisfatti per crisi, si rifugiano in famiglia
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Istat/ Italiani insoddisfatti per crisi, si rifugiano in famiglia

Istat/ Italiani insoddisfatti per crisi, si rifugiano in famiglia
Ma da Nord a Sud tasso soddisfazione ha andamento decrescente


Roma, 16 nov. (TMNews)
– Italiani sempre meno soddisfatti della
propria vita ‘in generale’, soprattutto guardando alla propria
situazione economica, che è peggiorata a causa della crisi
secondo il 55,8% delle famiglie, ma sempre più soddisfatti nella
vita privata, ossia delle relazioni familiari e amicali e del
tempo libero. In pratica, quando il mondo ‘fuori’ delude, ci si
rifugia nella famiglia e nel mondo degli affetti. E’ quanto
emerge da un report dell’Istat sulla soddisfazione dei cittadini
per le proprie condizioni di vita.

Se la soddisfazione per la vita nel complesso ha registrato una riduzione rispetto al passato, per ambiti rilevanti della vita quotidiana come le relazioni familiari e amicali – spiega l’Istat – i livelli di soddisfazione sono quindi in aumento. Anche la soddisfazione per il tempo libero cresce, mentre quella per salute rimane invariata e quella degli occupati per il lavoro declina. La soddisfazione dei cittadini per le proprie relazioni familiari è sempre stata molto elevata nel nostro Paese: le persone di 14 anni e più molto o abbastanza soddisfatte per le relazioni familiari sono il 91%, come nel 2011, ma ben il 36,8% si dichiara molto soddisfatto (34,7% nel 2011). Una quota residuale (1,5%) giudica questo tipo di relazioni per niente soddisfacenti. In generale, si tratta di livelli di soddisfazione che non si raggiungono in nessuna altra dimensione della vita dei cittadini.

La soddisfazione per le relazioni familiari è analoga per uomini e donne. La quota più alta di soddisfatti (molto o abbastanza) è tra i 20-24 anni, mentre i livelli più elevati si evidenziano tra i giovanissimi di 14-17 anni, in cui la quota di molto soddisfatti è pari al 42,7%. La percentuale di persone molto soddisfatte per le relazioni familiari, inoltre, decresce passando dal Nord (43,4%) al Centro (33,5%) e al Sud (30,0%). In particolare, a livello regionale, le quote maggiori di individui che si definiscono molto soddisfatti si rilevano in Trentino-Alto Adige (45,4%), Lombardia (45,1%) e Veneto (43,6%); le più basse in Campania (24,3%), Basilicata (26,3%) e Puglia (26,9%).

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