Calcio/ Monito Ue su eccessi prezzi e iniquità calciomercato
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Calcio/ Monito Ue su eccessi prezzi e iniquità calciomercato

Calcio/ Monito Ue su eccessi prezzi e iniquità calciomercato
Vale 3 mld l’anno, quasi nulla a piccole società e dilettantismo


Roma, 7 feb. (TMNews)
– La Commissione europea punta il dito contro prezzi eccessivi e mancanza di equità del calciomercato. Le società calcistiche europee spendono circa 3 miliardi di euro l’anno per i trasferimenti di calciatori, ma ben poco di questo denaro arriva fino alle piccole società o al settore del calcio dilettantistico, secondo quanto risulta da uno studio dell’esecutivo comunitario pubblicato oggi. Il numero di trasferimenti nell’ambito del calcio europeo è più che triplicato nel periodo 1995-2011, mentre gli importi spesi dalle società per i trasferimenti sono aumentati di sette volte.

Il grosso della spesa si concentra però su un numero ristretto di società calcistiche, che hanno le maggiori entrate o sono patrocinate da investitori estremamente ricchi. Questa situazione esaspera gli squilibri che sussistono tra le società ricche e quelle povere, rileva Bruxelles con un comunicato, visto che meno del 2 per cento degli importi derivanti dai trasferimenti arriva fino alle società più piccole o alle associazioni dilettantistiche che sono essenziali per la crescita dei nuovi talenti.

Il livello di ridistribuzione del denaro in questa disciplina sportiva, che dovrebbe compensare i costi della formazione e dell’educazione dei giovani giocatori, è insufficiente per consentire alle associazioni più piccole di svilupparsi e di sottrarsi al controllo esclusivo che le società più grandi continuano a esercitare sulle competizioni sportive. “La Commissione europea riconosce appieno il diritto delle autorità sportive di definire le regole per i trasferimenti, ma dal nostro studio risulta che tali regole, nella loro forma attuale, non assicurano un giusto equilibrio nel settore”, ha affermato Androulla Vassiliou, commissario europeo responsabile per lo sport. “Abbiamo bisogno di un sistema di trasferimenti che contribuisca allo sviluppo di tutte le società e dei giovani giocatori”. (segue)

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