Quirinale/ Grillo: Gabanelli, una signora contro i poteri forti
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Quirinale/ Grillo: Gabanelli, una signora contro i poteri forti

Quirinale/ Grillo: Gabanelli, una signora contro i poteri forti
“Ce li ha contro tutti. Fa inchieste straordinarie”


Roma, 16 apr. (TMNews)
– Milena Gabanelli per il Quirinale è un nome “straordinario”. Lo ha sottolineato al suo arrivo a Zoppola, nel pordenonese, Beppe Grillo, che commentando i risultati della consultazione on line ha spiegato: “Non avrei mai pensato risultato del genere”.

Grillo, all’inizio del suo tour in Friuli per le elezioni regionali, ha aggiunto: il nome della giornalista di ‘Report’ “lo sosterremo alla prima votazione, alla seconda e anche alla terza”.

“Dobbiamo aspettare e vedere cosa scelgono gli altri. Non so – ha proseguito Grillo – cosa potrà succedere se si arriva alla quarta votazione, prima stiamo un po’ a vedere cosa scelgono gli altri. Si mormora di gente straordinaria e ne vedremo delle belle in questi 3-4 giorni”.

Nel caso Gabanelli rifiutasse la candidatura al Colle, “passeremo al secondo, Gino Strada, e così via”. Bocca cucita del comico genovese, invece, su un’eventuale convergenza dalla quarta votazione in poi. Al nome di Romano Prodi, Grillo ha replicato: “Non rispondo, volete tirarmi fuori una parola per poi fate i titoloni tipo ‘Mentre l’Italia affonda Grillo se la prende con Prodi’”, ha concluso.

“La Gabanelli è una signora che fa inchieste straordinarie contro tutti i poteri forti, ce li ha contro tutti” ha aggiunto Grillo. “Di Pietro sarà meno contento”, ha ironizzato, ricordando l’inchiesta di Report che ha messo in difficoltà il leader dell’Idv prima delle elezioni. Dopo Gabanelli nella classifica delle cosiddette quirinarie c’è “Gino Strada, che è un uomo apprezzato in tutto il mondo, mi guardate così perché siamo abituati alla gente di 80 anni, 90. Oggi ci vogliono i costituzionalisti, se non sei un costituzionalista non sei nessuno, siamo l’unico Paese che per leggere la Costituzione ci vogliono i costituzionalisti. Terzo il signor Rodotà, questi sono i nostri nomi, di buon senso, mentre loro sono chiusi in una stanza, il presidente sarà quello che sceglierà il presidente del Consiglio che farà il Governo”.

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