Ue/ Letta: Dal vertice forte spinta a lotta evasione fiscale
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Ue/ Letta: Dal vertice forte spinta a lotta evasione fiscale

Ue/ Letta: Dal vertice forte spinta a lotta evasione fiscale
“Sarà avviato entro fine anno scambio automatico informazioni”


Bruxelles, 22 mag. (TMNews)
– Il vertice Ue tenutosi oggi a Bruxelles ha dato “una forte spinta in avanti” nel campo della lotta all’evasione e all’elusione fiscale, decidendo che “la fine dell’anno sarà il momento in cui si avvierà lo scambio automatico di informazioni (sui conti bancari e gli altri asset finanziari, ndr) fra le amministrazioni degli Stati membri”. E, questo, indipendentemente dal fatto “che siano stati conclusi o no i negoziati con la Svizzera” e gli altri paesi terzi europei (Liechtestein, Monaco, San Marino e Andorra) che proteggono con il segreto bancario i depositi dei residenti nell’Unione. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante la sua conferenza stampa al termine del vertice.

Pur ammettendo che in questo settore non ci sono state sorprese, Letta ha giudicato come “punti importanti” le conclusioni del vertice. “Ascoltando i capi di governo austriaco e lussemburghese – ha aggiunto il premier – mi è parso di sentire parole molto consapevoli e molto serie. Vedremo se i fatti seguiranno, e ci impegneremo a fare sì che le decisioni siano applicate. E’ evidente che la lotta nazionale contro l’evasione fiscale ha senso se c’è la capacità a livello europeo di costruire delle scelte che evitino poi che si finisca per fare la lotta su singole e piccole cose e poi livello globale c’è un ‘tana libera tutti'”.

Austria e Lussemburgo, pur accettando il principio (a cui si erano opposti per anni) dello scambio automatico delle informazioni sui conti bancari a fini fiscali, vogliono prima essere sicuri che anche nei paesi terzi europei si applichino le stesse normative dell’Ue, per non essere svantaggiati dalla concorrenza di questi residui ‘paradisi fiscali’. Per questo, i due Stati membri hanno approvato all’Ecofin la settimana scorsa il mandato negoziale della Commissione con la Svizzera e gli altri quattro paesi, ma non hanno ancora dato il via libero alla direttiva riveduta sulla tassazione dei redditi da risparmio, che disporrà lo scambio automatico di informazioni su tutte le forme di reddito all’interno dell’Ue.

Nelle conclusioni del vertice, in realtà, il Consiglio europeo non impone, ma “chiede” l’adozione “entro la fine dell’anno” della direttiva sul risparmio, e impegna l’Ue a svolgere “un ruolo chiave nella promozione lo scambio automatico delle informazioni come nuova norma internazionale”, anche al livello di G8, G20 e Ocse.

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