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Asti: il “buco” stradale accende la querelle sugli uffici comunali

In via Rosselli è franata parte della fognatura, ma per Uniti si può c’è un problema di organico

Si dovrebbero completare entro la fine della settimana i lavori di ripristino del manto stradale di via Fratelli Rosselli, nel tratto compreso tra via Montebruno e corso Galileo Ferraris, dove una settimana fa è letteralmente crollata una parte di asfalto.

Dagli accertamenti tecnici successivi al cedimento si è scoperto che è stata la fognatura a cedere, più o meno all’altezza di un pozzetto. Questo ha creato uno “scompenso” che ha provocato il buco, subito messo in sicurezza con la chiusura del traffico.
Una condotta provvisoria è già stata posata per limitare gli odori provenienti dalla rete fognaria. Ieri, lunedì, era in programma la posa della tubazione definitiva del diametro di 1500 mm. L’ultimazione dell’intervento, escluso il tappetino, sarà fatta entro sabato.

La critica di Uniti si può

Il buco di via Rosselli ha però scaldato il dibattito politico. I consiglieri di minoranza Michele Anselmo e Mauro Bosia (Uniti si può) hanno commentato l’accaduto chiamando in causa la gestione del suolo pubblico da parte dell’attuale amministrazione.

«Un buco che si apre in una strada, in considerazione delle piogge degli ultimi giorni, può essere un fatto normale, anche se in via Rosselli pochi mesi or sono era crollato un albero che poteva anche far presagire ad una situazione del sottosuolo quantomeno da verificare. Pensiamo – commentano Anselmo e Bosia – che la situazione sia molto più complessa di questo singolo episodio, da sommare però ai tanti altri verificatesi negli ultimi anni, oltre al senso di abbandono e incuria della città di cui gli astigiani hanno sentore».

«Conosciamo – continuano i consiglieri di minoranza – anche la situazione degli uffici comunali e il valore di quanti, sempre di meno, vi operano; questa nostra presa di posizione, non mira certo a trovare colpevoli negli uffici bensì mira a porre in evidenza una situazione degli organici comunali ormai insostenibile e rispetto alla quale questa amministrazione ha fatto ben poco». Da qui l’affondo all’amministrazione Rasero che, secondo i due consiglieri di opposizione, avrebbe fatto ben poco per invertire la rotta.

«Un Comune che perde dirigenti e non li sostituisce, che perde quadri intermedi e non li sostituisce, che perde tecnici, perde impiegati amministrativi, insomma un Comune impoverito e sempre più ridotto nei ranghi, non può fare fronte ed occuparsi di un territorio vasto, collinare e complesso come quello di Asti – commentano dal gruppo di Uniti si può – Da tempo chiediamo al sindaco di agire, di reintegrare gli organici mancanti, di provvedere all’indizione dei concorsi, insomma di adeguare gli uffici alle necessità e ai problemi anche gravi di mantenimento e manutenzione del territorio. Il nostro grido di allarme è rimasto pressoché lettera morta».

Il cavalcavia Giolitti

Anselmo e Bosia non risparmiano critiche anche sul caso del cavalcavia Giolitti che l’amministrazione intende rimettere a nuovo con lavori di ristrutturazione divisi su tre lotti.
«Sono passati quattro anni di annunci e promesse, bilanci preventivi e consuntivi discussi in Consiglio comunale, mastodontici Piani Triennali fatti con il “copia incolla” e poi il Recovery Plan, anch’esso frutto del “copia incolla”, – tuonano Anselmo e Bosia – e il cavalcavia Giolitti è sempre lì a mostrare le sue armature in ferro arrugginite e consunte. Ci risulta che anche questa volta non sarà la volta buona di veder partire i lavori di ripristino e messa in sicurezza. Motivo: pochi i soldi messi a disposizione. Cosa aspetta il sindaco a mettere mano alla ricostruzione della struttura comunale? Quale eredità vuole lasciare?»

[Nella foto l’allargamento del buco per permettere i lavori di ripristino della fognatura – foto Billi]

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