Gruppo 3 A Arnolfo Fabbri Fuso
Altro
Assemblea

Gruppo 3 A, cambio ai vertici e nuova strategia aziendale

La decisione fa parte del percorso avviato tre anni fa, quando ha preso in gestione in esclusiva i supermercati ad insegna Despar del Nordovest

Cambio ai vertici del Gruppo 3A – composto da cooperativa 3A, Centro 3A Spa e Punto 3 A srl – con quartier generale a Quarto d’Asti.
Per quanto riguarda il Centro 3 A l’astigiano Santo Cannella, presidente del consiglio di amministrazione dalla sua nascita nel 2007, ha lasciato l’incarico, dopo essere andato in pensione l’anno scorso da direttore della Cooperativa 3 A. Al suo posto è stato nominato il cuneese Marco Fuso, già presidente della Cooperativa 3 A, affiancato dai consiglieri Maurizio Bolle e Gianluca Bortolotto. Presidente della Cooperativa 3A è invece diventato il cuneese Federico Arnolfo, di cui in precedenza era vice presidente.
Il rinnovo è stato deciso dal Gruppo in linea con l’adozione di nuove strategie aziendali, rappresentando un forte segnale di cambiamento e di volontà di crescita.

La storia del Gruppo

Il Gruppo deve la sua nascita alla fondazione, nel 1974, della Cooperativa 3 A (Alimentaristi Astigiani Associati), nata come centro di acquisto per un gruppo di soci, titolari di negozi di alimentari e supermercati che volevano ottenere economie di scala. «Successivamente – spiega Giorgio Guasco, uno dei fondatori e attuale presidente onorario del Gruppo – la cooperativa si è patrimonializzata, acquisendo capitali. Di conseguenza ha deciso di fondare il Centro 3 A Spa nel 2007, controllato dalla cooperativa 3 A di cui detiene il patrimonio.
La cooperativa continua ad essere formata da titolari di negozi e supermercati che hanno nella nostra piattaforma il loro centro di approvvigionamento. Il Centro 3 A acquista le merci per conto dei soci della cooperativa e, al contempo, ha il compito di acquisire nuovi punti vendita, da dare in gestione ai soci o da gestire direttamente. La gestione dei negozi fa capo a Punto 3 A srl, di cui è amministratore unico il torinese Leo Carmine.
Attualmente la Cooperativa 3 A detiene il 60% del Centro 3 A: il restante 40% è in mano a soci che detengono quote a livello individuale; dipendenti del Centro 3 A ed ex soci che non hanno più l’attività.

Il percorso con il marchio Despar

Da ricordare che le nuove cariche assegnate agli imprenditori sono diventate esecutive dopo essere state approvate nell’assemblea del 29 maggio, alla presenza dei soci e di Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia.
La nuova governance fa parte infatti di un cammino avviato tre anni fa, quando il Gruppo 3 A ha preso in gestione in esclusiva i supermercati ad insegna Despar del Nordovest d’Italia (154 punti vendita tra Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta e provincia di Varese). Da allora i consiglieri del Gruppo sono scesi da 27 a 13, in ottica di snellimento dei processi decisionali e di contenimento dei costi.
Le nuove nomine rappresentano così un forte segnale di cambiamento e di volontà di crescita del Gruppo 3 A, e quindi di Despar, in termini di fatturato e di presidio del territorio, che già oggi vanta numeri importanti. Guardando al 2021, ad esempio, si parla di 160 milioni di euro di fatturato, stabile rispetto al 2020, ma in crescita del 10% sul 2019; 105 milioni di valore della produzione; oltre il milione e mezzo per quanto riguarda il risultato d’esercizio, sempre in ascesa nell’ultimo triennio.

I commenti

«L’intervento di Filippo Fabbri alla nostra assemblea conferma il valore e l’importanza che il Gruppo 3 A riveste all’interno di Despar Italia, un marchio che sintetizza la sua visione nel motto “dalla cooperazione armoniosa tutti traggono vantaggio in ugual modo,” che condividiamo e perseguiamo», commenta Federico Arnolfo. «Proprio attraverso un lavoro di squadra, infatti, puntiamo a rafforzare il posizionamento del marchio in tutto il Nord Italia».
«Miriamo – aggiunge Fuso – ad incrementare la nostra presenza nei comuni più piccoli, dove giochiamo un importante ruolo di servizio e presidio che si traduce in impegno sociale, in vicinanza alle persone e alla comunità».

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo