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Criminalità ad Asti? Noi ci scriviamo sopra
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Criminalità ad Asti? Noi ci scriviamo sopra

Ultimamente, lo sappiamo tutti, c’è stato un notevole aumento di criminalità ad Asti, ma per fortuna in giro non si vedono ancora pazzi, menomati mentali o depravati maniaci! O forse sì? Abbiamo

Ultimamente, lo sappiamo tutti, c’è stato un notevole aumento di criminalità ad Asti, ma per fortuna in giro non si vedono ancora pazzi, menomati mentali o depravati maniaci! O forse sì? Abbiamo voluto mettere alla prova alcuni ragazzi, sondare fino a che punto si spingesse la loro fantasia, un modo tutto sommato simpatico e ironico per cercare di contrastare i criminali! E così partendo dal tema «Cinquantenne gira nudo per Asti cantando “Call me down, bang bang”» ecco cosa è venuto fuori… Fatevi due risate!

«Record di visualizzazioni in un giorno su Youtube: superati anche Frank Matano e Favij. In questo video appare una donna con camice bianco simile a quello da ospedale. La donna ha una pistola in mano che punta minacciosamente contro i passanti, la stessa si dirige verso un piccolo parco giochi dove c’è una vasca piena di palline colorate; per fortuna nessun bambino era presente sul posto. La donna si getta furiosamente nella vasca e inizia a far finta di nuotare e a cantare “Call me down, bang bang”, i passanti, incuriositi, le si avvicinano e lei, spaventata, inizia a urlare e a sparare alle persone»

«Era una notte buia e tranquilla, ma all’improvviso… qualcosa ha attirato l’attenzione dei vicini, svegliandoli. Ernesto, banchiere cinquantenne vedovo, residente in Via del Barcaiolo ad Asti, scende in strada brandendo una pistola giocattolo e cantando a squarciagola “Call me down, bang bang”. Dopo l’intervento della polizia, ha confessato di aver assunto funghi allucinogeni, donatigli dal vicino di casa. Questi hanno avuto un effetto disastroso sull’uomo, il quale ha completamente perduto la ragione»

«Cinquantenne arrestato domenica pomeriggio mentre si trovava allo stadio comunale per seguire una partita dell’Asti. Si è presentato all’ingresso e, non volendo pagare, minaccia la cassiera con una pistola. Entrato all’interno dello stabilimento, viene subito fermato dai carabinieri. La sua unica dichiarazione: “Call me down, bang bang”. Non ci è voluto molto per scoprire che era in evidente stato di ebbrezza».

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